Dicembre 2021

EVENTI E MANIFESTAZIONI

VALLE DEL PRIMO PRESEPE: TANTI I PRESEPI DA VISITARE

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Giornate adatte a percorrere l’intero itinerario della Valle del Primo Presepe scoprendo le esposizioni di questo anno. Il presepe della Città, come ogni anno, torna in Cattedrale: progettato intorno al 1743 dal canonico Gentile Staffa, nobile reatino, si pensa che tale idea gli fosse venuta dopo aver ammirato un monumentale presepe napoletano.  Ogni personaggio del presepe è stato curato sia nella parte plastica che nella pittorica.  Ogni personaggio ha ruoli ben precisi che fanno pensare che la cura fosse anche all’intera scena presepiale che si doveva costruire. La sala mostra del Comune di Rieti è dedicata al “Presepe Sospeso” di Giampiero Desideri, donato dall’autore a "La Valle del Primo Presepe", con il desiderio che l’opera possa continuare a far sognare ed emozionare un pubblico più ampio possibile in uno spazio adeguato alla notevole mole dell’istallazione. “Si tratta di un presepe di 2 metri x 1, realizzato inizialmente per partecipare alla prima edizione del Concorso legato alla manifestazione, solo in un secondo momento mi sono reso conto che le dimensioni richieste erano minori. E’ una passione nata da bambino che richiede tempo e dedizione, a differenza dell’albero assai semplice da realizzare: qualsiasi personaggio ha un suo significato” spiega il signor Desideri.

Il presepe monumentale del maestro Francesco Artese, è posto all’interno della splendida cornice degli Archi del Palazzo Papale, ormai completata la quadrilogia. Dopo aver inserito nelle sue precedenti opere Greccio, Poggio Bustone, Fonte Colombo-La Foresta, quest’anno il Maestro ha sottolineato il rapporto di Francesco con Rieti, città del Papa, con il quale desiderava ardentemente conferire per ottenere il riconoscimento della Regola di vita della Sua comunità: ecco quindi la natura rigogliosa, il fiume Velino e la ricchezza delle acque dell’intera valle, espressione tangibile della poesia che trasuda dai versi del Cantico delle Creature. Nel tassello conclusivo dell’opera monumentale del maestro Francesco Artese, compiuta in quattro lunghe tappe, risalta la statua del maestro Piero Casentini, incastonata nella scenografia tridimensionale di Sergio Sgherri. Il volto sereno di Francesco e le braccia aperte sono simbolo di accoglienza, del dono di sé agli altri in armonia con la natura.

 Nel salone papale è esposto il presepe “Roma sparita” realizzato dall’Associazione Amici del Presepio di Monte Porzio Catone e donato alla Valle lo scorso anno e purtroppo non esposto a causa della pandemia.

Sempre nel salone papale, grazie alla concessione della famiglia, è esposto il presepe realizzato dal famoso artista reatino scomparso Italo Crisostomi. Ancora nel salone l’esposizione “Presepi dal mondo” di Don Nazzareno Gaspari.

Dopo un anno è esposto finalmente anche il presepe donato da Caleruega, città gemellata con il Comune di Rieti. Al termine dell’esposizione il presepe sarà collocato all’interno del Museo Internazionale del Presepe di Greccio. Un corner inedito è dedicato a due opere restaurate e tornate all’originario splendore: la Madonna Lactans e la Pietà che prima del sisma del 2016 erano custodite rispettivamente nella chiesa di Sant’Agata di Grisciano e di Santa Maria della Misericordia di Accumoli. Tra i vari luoghi da poter visitare lungo il percorso riservato alla manifestazione c’è anche la caserma Verdirosi che ha dimostrato da subito una particolare sensibilità nei confronti del progetto. Quest’anno oltre all’opera messa a disposizione dall’Associazione Italiana Amici del Presepio, ospita opere di arte presepiale di reatini: è esposto infatti un presepe realizzato dall’Associazione Ci Vuole un Senso e uno di Roberto Scagnoli.

Si prosegue poi con la chiesa di san Domenico e le opere dei contest: le splendide icone di don Marco Tarquini nella Basilica di sant’Agostino, l’esposizione “Bambinelli” curata dai ragazzi del Centro Sant’Eusanio, i commercianti della rete Porta Romana e del quartiere Borgo che hanno aderito all’invito del vescovo Domenico di esporre presepi all’interno dei loro esercizi.

Orari di visita consultabili sul sito  Valle del Primo Presepe

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