Ottobre 2022

PERSONE & PERSONAGGI

VALERIO CIPRIANI PARLA PER LA PRIMA VOLTA "NON ERO LÀ QUANDO MIA ZIA AVREBBE AVUTO PIÙ BISOGNO DI ME"

cronaca, storie

Valerio Cipriani si concede per la prima volta alle telecamere e lo fa nel programma di Gianluigi Nuzzi 'Quarto Grado'. Un nipote in lacrime per quella donna che l'ha amato come una madre, ripercorre ogni momento della sua scomparsa e sottolinea gli aspetti che lo avevano preoccupato, insoliti per la vita metodica di Silvia. Un cancello aperto e bloccato, il garage aperto e vuoto, il granaio aperto, troppo a lungo rispetto alle abitudini della zia. Valerio corre a cercarla ovunque, talmente allarmato da chiedere ai vicini supporto per entrare, temendo di trovarla non in perfette condizioni. “Una circostanza che descrive bene il carattere di questo ragazzo” sottolineano i suoi avvocati Luca Conti e Domenico Orsini. Una donna mite, semplice, amante della campagna e degli animali che non aveva intenzione di abbandonare per rifugiarsi nel confort di quella casa in viale Matteucci dove tornava solo per fare la lavatrice o quando c’era da fare la spesa. Silvia amava abitare in quel casolare non in perfette condizioni, nella parte più antica e non ristrutturata della villa di Cerchiara di proprietà del nipote. Lì dove sono tornati gli investigatori, come ci fossero elementi da approfondire in quel sito. Gli avvocati presentano in studio l’alibi di Valerio: nelle ore coincidenti con la scomparsa della zia, avrebbe effettuato diverse operazioni nell’ufficio postale di cui è direttore. Un lasso di tempo ora forse più preciso, grazie alle testimonianze di chi ha incontrato venerdì mattina  22 luglio alle ore 9.30 la settantasettenne che non sarebbe quindi scomparsa il giovedì sera come si credeva. Cosa è accaduto? Annarita avrebbe visto Silvia, o meglio la sua auto, scendere in direzione Rieti da Cerchiara, mentre Graziella, un’altra amica, la vede salire. La casa rimasta aperta, sul tavolo una bustina con il biglietto di auguri e un centinaio di euro regalo di una parente, il cellulare in modalità silenzioso, e un’altra bustina con il rimanente della pensione mensile circa 200 euro. Silvia quindi esce di corsa, risalendo in auto, oppure qualcuno, introdottosi nell’abitazione di Cerchiara ha fatto del male all’ex postina ed ha poi provveduto (immediatamente o nei giorni successivi?) a portare nel bosco la Fiat Palio? In tal caso il malintenzionato avrebbe dovuto conoscere il  territorio. Il movente economico per gli avvocati difensori non troverebbe fondamento per il nipote, sono numerose le proprietà intestate a Valerio provenienti dal patrimonio familiare. “Ironia della sorte essere  e sentirti addebitare la colpa della sua morte. Essere dipinto così fa molto male - confida l'uomo - Il mio unico rammarico è esserci stato sempre al suo fianco ad eccezione di quel momento e non mi do pace nel pensare quanto possa aver sofferto”.

Purtroppo l'esame tanto atteso sui resti rinvenuti in località Scrocco di Montenero non potrà dare alcuna risposta sulle cause del decesso. E' quanto emerso dagli accertamenti che questa mattina sono stati compiuti a Roma. Si attendono ora i rilievi sulla Fiat Palio che, come ha sottolineato il comandante del R.I.S. Garofalo, dovranno essere minuziosi, lasciando emergere anche particolari microscopici.

 

14_10_22

 

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