a cura di M. Antonietta DIONISI

Settembre 2022

LA BOTTEGA DELL'ARTE

UNA GRANDE NOVITÀ, POCHI PASSI PIÙ IN LÀ

Come quasi tutte le mattine ci incrociamo davanti al bancone del nostro bar, io e i miei colleghi di vicinato, quel momento piacevole e di scambio di parole e sguardi è rassicurante, fa sentire parte di un microcosmo che vive e opera in sintonia, ci si sente meno soli difronte a sfide sempre più titaniche in generale e maggiormente in questa realtà di cittadina sempre più chiusa e malandata che sembra adagiarsi sullo stato delle cose piangendosi addosso; poi ci avviamo ognuno verso il proprio mondo caricati di speranza. Eccomi, anche io arrivo qui difronte alle mie vetrate, sbircio le infinite vetrine e quasi quasi... ma sì dopo circa dieci anni è ora di cambiare! Come un vestito stretto, un capo usurato dal tempo che non si può rattoppare è arrivato il momento di girare pagina e ridisegnare gli spazi, creare nuovi laboratori, eliminare questo perimetro di vetro e creare ambienti più fruibili. Dopo quindici anni di attività in questo quartiere non l'avrei mai lasciato e quindi lo spostamento sarà di circa venti metri più avanti. L'ansia comincia a salire, una decisione così importante in un periodo di grande incertezza, ma se la vita diventa dura a muso duro bisogna prenderla, confidando nella mia buona dose di follia e in un po' di fortuna che non guasterebbe. Già immagino una sala vendite con  tutti i prodotti visibili e a portata  di mano, uno spazio vetrina che non obblighi ad allestimenti chilometrici, un laboratorio per mia figlia che ormai ha bisogno di autonomia e uno per me, solo per me, dove poter gestire i miei lavori e i miei corsi. Altre mille idee mi frullano in testa, sempre più convinta di non adeguarmi alla massa, a quel mondo pseudocreativo   che vedo scorrere nelle varie fiere di primavera e di cui capisco le strategie per poter sopravvivere, quando magari tutti pensavamo di riprenderci dopo due anni terribili, senza immaginare che forse ne sarebbero arrivati altri ancora più duri da affrontare. Non sono pessimista, non mi faccio illusioni,  ma tenacemente non perderò il sorriso, studierò bene ogni piccolo passo, ma sempre con la leggerezza dei colori che la primavera comunque continua a donarci e che ogni giorno trasferisco sulle mie creazioni. Cogliamo la bellezza delle piccole cose per fronteggiare le grandi, guardiamo con sguardo profondo oltre questa cortina fumogena che ci sta avvolgendo, che ci rende egoisti, saccenti e cattivi. Ora avanti con un occhio oltre il vetro a sbirciare se l'elettricista inizia i lavori nella nostra nuova bottega e via con il conto alla rovescia.

(da Format mar-apr 2022)

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