a cura di Matilde Fallerini

Dicembre 2023

RIETE DDE NOJANDRI

UN PALAZZO COLMO DI STORIA IN PIAZZA MARIANO VITTORI

città, storia

Prima di arrivare in piazza Vittorio Emanuele si giunge nella piazzetta Mariano Vittori, dove c’era la chiesa della SS. Trinità. All’inizio del ‘400 il lato orientale della piazza era chiuso da alcune casette e verso il campanile da un edificio maestoso, che veniva chiamato dal popolo “il palazzo grande”. Apparteneva al Capitolo della Cattedrale che nel 1418 lo cedette a Rinaldo Alfani, Vicario pontificio di Rieti, appartenente a una potente famiglia cittadina. Per vicissitudini politiche, nel 1425 l’Alfani fu bandito da Rieti e il palazzo tornò al Capitolo che lo cedette alla Confraternita della SS. Trinità, in cambio di due libre di cera da offrire alla festa dell’Assunta. La Confraternita realizzò una chiesetta e un piccolo ospedale che ebbe brevissima vita. Tra il 1508 e il 1520 la chiesa fu unita alla Cattedrale e la casa annessa divenne casa arcidiaconale. Nel 1703 fu data alla Confraternita dei Mercanti ma quando nel 1739 la Confraternita si trasferì nella chiesa di San Pietro Martire, tornata al Capitolo, la chiesetta ormai dismessa, cominciò a deteriorarsi. Nel giorno della festa della SS. Trinità, vi si celebrava la messa sull’unico altare e per tutto il resto dell’anno restava chiusa, divenendo magazzino della Cattedrale. Nel 1810 la chiesetta cessò di essere officiata, ormai era divenuta misera e sporca, con il tetto fatiscente, tanto che nel 1817 fu trasformata definitivamente in magazzino e granaio. Intorno agli anni 50 del XIX secolo passò al Comune che ci trasferì il vecchio Liceo, mentre le stanze a pian terreno, dove c’era la chiesa, furono destinate all’Ufficio Centrale del Dazio e Consumo. Si dice che quando c’era la porta aperta, si vedeva ancora dipinta in affresco l’immagine della SS. Trinità. Quando nel 1929 le scuole passarono al Palazzo degli Studi in piazza Umberto I, oggi Mazzini, i locali ospitarono alcuni uffici governativi.

 

Foto 1: Stampa della piazza Mariano Vittori (nel palazzo si scorge la scritta Scuola, del Liceo)

Foto 2: Il palazzo intorno al 1825

Foto 3: Il palazzo visto da piazza Cesare Battisti (siamo nei primi del ‘900)

condividi su: