Giugno 2024

CALCIO

TROPPA GRAZIA SANT’ANTO’

calcio

di Marco Ferroni - “Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta” diceva il buon Giampiero Boniperti, presidente onorario della Juventus negli anni addietro. Un concetto che di sicuro stride con la cultura ‘decoubertiniana’ il cui fondamento cardine è ‘l’importante è partecipare’.

Sì, può darsi, anzi è così: ma andatelo a dire a chi, a Rieti, tra la fine di aprile e metà maggio, ha vissuto ben due promozioni e una Supercoppa, che ha restituito al calcio locale un pizzico di brio e soprattutto due categorie (la serie D per l’Amatrice Rieti e l’Eccellenza per il Fc Rieti) di sicuro più interessanti e più avvincenti di quelle vissute subito dopo il fallimento della matricola storica nell’estate del 2022. 

PERCORSO NETTO

Iniziamo questo racconto post-season dalla promozione in Eccellenza del Fc Rieti, non foss’altro che da un punto di vista prettamente tempistico, è arrivato per primo rispetto a tutto il resto. Era il 28 aprile, il Rieti primo in classifica con ben 6 punti di vantaggio sul Monterotondo e a un amen dal trionfo. Sarebbe bastato pareggiare col Valle del Peschiera per dare il via alla festa e far risuonare le note di ‘We are the Champion’ dalle trombe dello ‘Scopigno’ a distanza di 8 anni dall’ultima volta, da quando cioè, il Rieti ottenne la promozione in serie C (era il 6 maggio 2018).

Pareggio doveva essere, pareggio è stato: 1-1, un derby-festa culminato con invasione di campo, fuochi d’artificio, il più classico dei menù da stadio nel piazzale (birra e porchetta) e maglie celebrative addosso, con selfie, foto familiari e champagne a fiumi. Un’Eccellenza conquistata al termine di un percorso (quasi) netto, con appena 2 sconfitte su 34 partite e la percezione che il Monterotondo - arrivato a -4 dalla vetta - fosse stato beffato proprio grazie al doppio confronto positivo (4 punti in due partite). 

UN BEL DOUBLE

Ma siccome a Rieti ‘non ce fecemo mancà còsa, quanno tantu, quanno gnente’ a rinforzare il concetto della vittoria e dell’estasi, ci ha pensato l’Amatrice Rieti, che proprio al fotofinish ha ottenuto il lasciapassare per lo spareggio promozione contro la W3 Maccarese dopo un testa a testa incredibile, poi il 5 maggio sul neutro del Tre Fontane di Roma, dinanzi a più di duemila spettatori - la metà dei quali provenienti da Rieti - la truppa di Aldo Gardini ha inscenato la più classica delle rimonte vincendo 3-2 dopo i tempi supplementari e staccando il pass per l’edizione 2024/’25 della serie D. Finita qui? Macché, sette giorni più tardi va di scena la Supercoppa d’Eccellenza, da giocare contro il Terracina vincitore del girone B, in una sorta di ‘vis a vis’ per decretare la più forte della categoria. Avanti i leoni biancazzurri per 2-0, rimonta amarantoceleste in avvio di ripresa (2-2), poi dal dischetto, nella più classica lotteria dei calci di rigore, decisivo il piazzato del reatino Francesco Mattei che consegna agli annali del calcio regionale (e locale) un double campionato-Supercoppa che a queste latitudini non era mai stato ottenuto. 

IL FUTURO

Insomma, tre trofei in dieci mesi, due promozioni di spessore e prospettive future a dir poco entusiasmanti. Sì, perché da una parte c’è l’Amatrice Rieti - che a breve cambierà denominazione in S.S. Rieti - che ha riconfermato Aldo Gardini sulla panchina, pronto a fare la voce grossa anche in D, dall’altra il Fc Rieti affidato al tecnico reatino Lorenzo Pezzotti, deciso a consolidare la sua posizione in Eccellenza cercando poi, di sfruttare le risorse del settore giovanile mantenendo l’intelaiatura ‘reatina’. Tutto questo con uno stadio da assegnare (il bando è stato pubblicato lo scorso 22 maggio, ndr) per capire di chi diventerà ‘casa’ stabilmente. Ma al di là di questo ultimo aspetto, al momento il calcio locale sorride e di sicuro si godrà un’estate finalmente meno asfissiante delle ultime vissute tra lodi, fallimenti e cose del genere.

Foto Valerio Caprino

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