Giugno 2022

NPC

TRA SODDISFAZIONE E FUTURO INCERTO

di Luigi Ricci - Quando leggerete queste righe la stagione della Kienergia Npc potrebbe essere finita... oppure no. Ciò vorrebbe dire che la squadra diretta da Gabriele Ceccarelli è riuscita nel miracolo di aver eliminato la quotatissima Agrigento, capolista del girone D, ed è arrivata in finale, fratricida, con il Real Sebastiani - scontato facile vincitore su Senigallia - e che secondo i nostri calcoli sarebbe in corso proprio ora. Obiettivamente però, dopo gara 1 persa in Sicilia 78-63 avendo inseguito più volte anche di 20, il divario tra le due formazioni è apparso evidente. Più che altro si può dire che in una singola partita la Npc ha il potenziale per battere Agrigento, ma in un playoff di 5 partite in 10 giorni alla fine emergono le differenze di organico e di talento medio delle due formazioni. Ovviamente, sempre al momento di scrivere, l’augurio è che queste ultime righe siano state smentite dai fatti: chi leggerà saprà.

Messe da parte illazioni e congetture, comunque sia andata, la stagione della Npc è già stata un successo. Superato lo shock della retrocessione il presidente Giuseppe Cattani si è affidato a un tecnico di categoria come Gabriele Ceccarelli che, insieme al gm Gianluca Martini, ha allestito una formazione di giocatori di categoria in grado di reggere l’urto del girone più forte tra i quattro della serie B.

Partita con l’obiettivo di una tranquilla salvezza, possibilmente centrando anche i playoff, sin dalla qualificazione alle final eight di Supercoppa a settembre, Timperi e soci, hanno dato subito l’impressione di poter dire la loro contro le corazzate Real Sebastiani, Rimini e Roseto, tra le quali si inseriva pure la quotata Ancona. Ma la Npc ha dimostrato di essere all’altezza della situazione mantenendosi costantemente per tutta la regular season tra 2° e 4° posto, centrando anche la qualificazione alle final eight di Coppa Italia. Durante tale percorso ci si è tolta anche la soddisfazione di vincere due derby su tre, di battere Roseto e ben due volte Rimini. Nei playoff poi è stata eliminata Salerno con un secco 3-0 per arrivare a una semifinale quasi impossibile. Come già accennato non sappiamo come sia finita ma il bilancio del campionato è strameritatamente positivo.

Ora però viene il brutto, perché nel frattempo la federazione sta varando una super riforma che in un anno solo, il prossimo, taglierà ben 40 della 64 squadre di serie B per riportarla, tra promozioni e retrocessioni, alle originarie 32. Sostanzialmente una scelta giusta per alzare il livello medio del gioco e per eliminare tante società non all’altezza. Troppo drastico però il lasso di tempo: un campionato solo anziché i più fisiologici due preannunciati. Pertanto, entro il 30 giugno si porrà il dilemma: per restare tra le 22 che rimarranno in B si dovrà allestire una formazione altamente competitiva, se non da promozione, altrimenti si dovrà considerare l’idea di un ridimensionamento, magari sempre con l’intento di risalire. Non resta che aspettare, sperando ovviamente per il meglio. 

(da Format mag-giu 2022)

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