Novembre 2022

SNALS-CONFSAL: ACCORDO POLITICO CON IL MINISTRO VALDITARA PER LA PARTE ECONOMICA DEL CCNL. “PREMIATA LA NOSTRA TENACIA”

occupazione, politica, scuola

L’accordo sottoscritto ieri 10/11/2022 conferma che la decisione di non firmare la proposta contrattuale del precedente Governo è stata corretta. L'incontro di ieri tra lo Snals-Confsal, le altre OO.SS. ed il Ministro Valditara ha, infatti, rappresentato la svolta decisiva per il rinnovo di un contratto migliorativo rispetto alle pregresse inaccettabili proposte di Parte pubblica.

Resta sottinteso che questo rinnovo rappresenta per lo Snals-Confsal solo un importante primo passo verso futuri miglioramenti.

L’accordo, infatti, prevede una prima sequenza contrattuale economica, basata sulle risorse disponibili e finalizzata a liquidare entro dicembre gli arretrati maturati nel corso del triennio di vigenza contrattuale ed a corrispondere una prima tranche di aumento alle retribuzioni del personale.

Il Ministro si è poi impegnato a reperire, nella prossima Legge di Bilancio, le risorse aggiuntive che saranno alla base dell'ulteriore sequenza contrattuale a completamento della parte economica del contratto, che garantirà al personale ulteriori 300 milioni di euro nella retribuzione fissa.

Contributo importante per la conclusione dell'accordo è stata la decisione di aggiungere ai 300 milioni di euro un ulteriore importo di 100 milioni (una tantum),  stanziamento reso disponibile con un decreto legge   approvato nella seduta di ieri sera del Consiglio dei Ministri.

A regime si avrà un aumento medio lordo di 124€ circa.

I benefici economici saranno ovviamente riconosciuti al personale in servizio (ruolo e non) nel triennio 2018/2021 (pensionati compresi).

Secondo l’intesa, il negoziato proseguirà  per la sola parte normativa, parimenti importante e da curare nei minimi dettagli per ottenere soprattutto nuove e migliori condizioni sui permessi.

“Continueremo come sempre, conclude Isceri, a vigilare affinché alle promesse seguano comportamenti concreti, a partire da provvedimenti che restituiscano valore strategico all’istruzione e dignità anche economica a tutto il personale della scuola”.

 

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