Agosto 2021

SISMA

SISMA: PIROZZI, LEGNINI E CABINA DI REGIA SIANO VIGILI SU INFILTRAZIONI CRIMINALI

giustizia, politica, ricostruzione
 ''La Cabina di Coordinamento integrata  insediata il 12 agosto che gestirà il pacchetto sisma finanziato con il Fondo Complementare al Pnrr vigili insieme al Commissario Legnini vigili su soggetti che possono alimentare, per conto di organizzazioni criminali, operazioni speculative verso i proprietari di immobili potenzialmente destinatari dei contributi per la ricostruzione''. Cosi', Sergio Pirozzi, consigliere regionale e Responsabile nazionale per le emergenze e grandi rischi di Fratelli d'Italia dopo il varo della Cabina di Regia che sarà coordinata da Giovanni Legnini. E proprio all' ex vicepresidente del Csm si rivolge in particolare Pirozzi: ''La decisione di Legnini di confermare la norma che consente, senza alcun vincolo di tempo, la vendita di immobili danneggiati dal sisma ed oggetto di contributi per i relativi interventi di ricostruzione, ristrutturazione e messa in sicurezza, ha di fatto creato le condizioni per azioni speculative che potrebbero anche nascondere attività riconducibili a gruppi criminali''.
Pirozzi ricorda come anche le decisioni prese subito dopo il sisma dal governo e dal commissario di allora ''di imporre per un periodo di due anni il divieto alla cessione del titolo di proprietà di un immobile interessato da un evento sismico, come quelli che hanno colpito il Centro Italia, a mio parere lasciava irrisolte alcune questioni molto delicate. Di tipo speculativo, ma anche morali, perché un paletto di due anni poteva anche invogliare i proprietari degli immobili a vendere una casa o un edificio che magari non utilizzavano da tempo''.  ''L'allora commissario non ritenne - peraltro non motivando la sua determinazione - di dovere accogliere la mia proposta. Ma c'è stato di peggio perché  il governo ha deciso, nei mesi scorsi, di cancellare anche il periodo di due anni, aprendo così - stigmatizza Pirozzi - ad un mercato selvaggio in cui si trovano ad operare soggetti che non sempre appaiono animati da spirito di servizio o, comunque, nel caso di imprenditori, di consapevolezza del dramma vissuto dalla gente del 'cratere'. L'aspetto più oscuro ed inquietante della nuova normativa è quello che consente al proprietario della casa su cui intervenire di non interpellare più tre imprese, ma di rivolgersi ad una soltanto, che, diventando essa l'interlocutore dello Stato in termini di contribuito alla ricostruzione. Quindi l'impresa - fa presente Pirozzi - potrebbe anche essere indotta a operazioni immobiliari apparentemente al ribasso (subentrando nella proprietà, grazie all'offerta di un prezzo molto più basso del contributo, a chi magari non aspetta altro), ma che in ogni caso consentono un gruppo un consistente guadagno, oltre alla possibilità di rivendere l'immobile a prezzi di mercato e non più quelli della sovvenzione statale''. 
 ''Da queste considerazioni, che derivano anche da una anomala presenza di intermediari nelle zone del terremoto che contattano i proprietari di abitazioni potenzialmente destinatarie del contributo - conclude - nasce il mio rinnovato appello a modifiche le norme in materia che, nei fatti, sono quasi un incentivo agli speculatori''.
13_08_21
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