Gennaio 2022

SISMA

SISMA, CNA RIETI: RICHIESTA PROROGA CREDITO DI IMPOSTA SISMA E SUA OPERATIVITÀ

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Di seguito un appello inviato da CNA RietiFabio Melilli, Paolo Trancassini, Gabriele Lorenzoni, Alessandro Fusacchia e al Commissario Straordinario Sisma Giovanni Legnini: 

"Come più volte abbiamo condiviso, per realizzare una “vera” ricostruzione delle aree colpite dal sisma è necessario che si compia sia una ricostruzione materiale ma anche un attento sostegno alle attività produttive che consenta alle persone di continuare a produrre un reddito e, perciò, di continuare a vivere e di non emigrare.
Tra le misure individuate per incentivare la propensione ad investire c’è sicuramente il riconoscimento di un credito d’imposta  per le imprese che effettuano investimenti in impianti, macchinari ed attrezzature.
La misura è stata istituita dall’art 18-quater del D.L. n. 8 del 9 febbraio 2017. Il 6 aprile 2018 la Commissione Europea ha approvato il Regime di Aiuto.
A settembre 2019 è stato possibile inoltrare le richieste del credito commisurato alle dimensioni dell’impresa: 45% per le piccole imprese, 35% per le medie imprese, 25% per le grandi imprese, relativamente agli investimenti effettuati tra il 6 Aprile 2018 e il 31 Dicembre 2019. La legge di bilancio 2019 ha prorogato il credito d’imposta fino al 31 Dicembre 2020.
Ben prima della scadenza, in tanti avevamo richiesto l’ulteriore proroga di uno strumento agevolativo che si è rivelato particolarmente efficace e avevamo, da più parti, ricevuto l’assicurazione che la legge di bilancio 2020 ne avrebbe prolungato la scadenza al 31 Dicembre 2021.
Grande è stato lo stupore nel costatare che la proroga nella legge di bilancio non c’era. In seguito si sono succedute informazioni che la davano presente nel “Milleproroghe” o in qualche altro decreto nel frattempo promulgato. Così siamo giunti al 23 Luglio 2021, quando la legge di conversione del decreto “Sostegni bis” ha finalmente prorogato i termini degli investimenti al 31 Dicembre 2021. Ma le complicazioni non erano ancora finite, perchè la piattaforma dell’Agenzia delle Entrate non ha consentito di inoltrare le domande.
Dopo diverse congetture è stato chiaro che ciò era dovuto alla mancanza di autorizzazione della Commissione Europea scaduta il 31 Dicembre 2020.
Per superare il problema, ma ormai a ridosso della fine dell’anno, nella legge di conversione del decreto 152/21 sull’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è stato approvato l’emendamento all’articolo 43-ter che recita: «Modifica all’articolo 18-quater del decreto legge 9 febbraio 2017, n. 8, in materia di credito d’imposta per investimenti nelle regioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017.
1. Al comma 3 dell’articolo 18-quater del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, è aggiunto, infine, il seguente periodo: « A decorrere dal 1° gennaio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, il credito d’imposta di cui al comma 1 si applica nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla comunicazione della Commissione europea C (2020) 1863 final, del 19 marzo 2020, recante “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”».
In sostanza, mentre il “Sostegni bis” condizionava l’incentivo all’autorizzazione da parte della Commissione Europea, la legge di attuazione del PNRR ne dispone l’immediata esecutività.
Intanto il 2021 è terminato, molte imprese hanno rinunciato all’investimento e quindi sicuramente una parte dei 33,5 milioni di euro stanziati non sono stati spesi.
Tutto questo lungo racconto per dire in quale scenario di incertezza le imprese sono costrette ad operare.
Ora è indispensabile estendere l’incentivo agli investimenti da realizzare nel 2022 anche in considerazione del fatto che, come già detto, sicuramente una parte delle risorse stanziate sono ancora disponibili.
Questa lettera è un appello per richiedere la proroga ma anche l’individuazione tempestiva dello strumento attuativo, per evitare, come accaduto nel 2021, che di decreto in decreto si arrivi all’approvazione fuori tempo massimo."

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