Luglio 2021

SISMA

SISMA, FDI: CONTRIBUTO NON COPRE COSTI PER RICOSTRUZIONE PRIVATA LEGNINI INTERVENGA CON LE “SPESE IN ACCOLLO”

ricostruzione

 ''A  seguito alla ripartenza della macchina amministrativa per la ricostruzione post-sisma 2016 nelle quattro regioni dell’Italia Centrale (Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo) nonché all’annuncio del Commissario Straordinario alla Ricostruzione, avv. Giovanni Legnini, che ha annunciato che a Maggio 2021 sono stati aperti oltre 5.000 cantieri relativi alla ricostruzione, emergono le prime criticita'''. Lo scrive, in una nota, Sergio Pirozzi, Responsabile Nazionale Emergenze e Grandi Rischi di Fratelli d'Italia il quale evidenzia come ''nonostante ormai i quasi  5 anni dai tragici eventi, la struttura commissariale non è riuscita a chiarire l’aspetto che il “contributo alla ricostruzione”  dovesse andare a coprire l’intero costo dello stesso. Infatti questo sarebbe dettato non solo dal mancato aggiornamento  del Prezziario del Cratere, che anche a causa della pandemia, ha visto un crescente incremento dei costi di materiali e manodopera che allo stato odierno e per tutti quei cantieri aperti non ne vengono tenuti conto. Inoltre - fa presente Pirozzi - altro aspetto, forse più grave, è che il privato, nel corso delle lavorazioni, venga a conoscenza che le spese dell’accollo sono a carico dello stesso, e nel caso di rinuncia, perde l’intero contributo''.
In alcuni cantieri già aperti ed avviati risulterebbe, ''da indagini eseguite tra i Tecnici Privati per la Ricostruzione e le USR le somme di accollo arrivano a percentuali del 30%, 40% ma anche 50%; questo potrebbe determinare - spiega l'esponente di Fratelli d'Italia - che laddove un privato che abbia più di qualche seconda casa potrebbe optare alla ricostruzione di un solo edificio provocando la desertificazione di quel borgo, località o anche edificio plurifamiliare''.
Bisogna dare atto che il Commissario Avv. Legnini è intervenuto, in accordo con l’Agenzia delle Entrate, mediante la fusione del Bonus 110% agli interventi post-sisma, ''ma questi hanno creato solo incertezza in quanto lo stesso bonus, alla data odierna, potrebbe essere prorogabile al massimo per il 2024 e - sottolinea Pirozzi -  visti i tempi di ricostruzione, legati a vincoli ed altre normativa in materia di edilizia-urbanistica, porterebbe alla piena agibilità degli edifici anche tra più di 10 anni''.
Altro aspetto che risulta come spesa ad accollo dei privati è quello relativo ai costi di dismissione delle reti nonché rilevatori di utenza (contatori) che nei procedimenti di ricostruzione sono a carico sempre dei privati.
''Per questo chiediamo al Commissario Legnini affinchè vigili, in accordo con gli uffici USR delle quattro regioni, ad aggiornare il prezziario del cratere quindi a non creare importi massicciamente importanti a carico del privato, di trovare un accordo con il Governo circa il procrastinare del Bonus 110% e con l’ARERA di sopperire - conclude Sergio Pirozzi - a tutte le spese per la dismissione delle reti e rilevatori di utenza''.

condividi su: