Dicembre 2018

SISMA

SAE AL GELO, SENZA ELETTRICITÀ E INFESTATE DAI TOPI. RESIDENTI STREMATI

ricostruzione

I riflettori si accendono di nuovo, sui territori del sisma.
L’allarme arriva dal Comitato Illica vive, che denuncia una situazione da gulag, freddo gelo e neve senza elettricità.
Arrivano le accorate richieste d’aiuto da parte dei cittadini di Accumoli, Amatrice che sono rimasti ieri sotto centimetri di neve senza alimentazione elettrica, le strade bloccate e l’impossibilità da parte dei mezzi pubblici di raggiungere la cittadinanza.
E allora le riflessioni, amare, si affidano alle pagine dei social network “Del terremoto non si può prevedere né ora né luogo, ma per quanto riguarda il meteo si”.

“I residenti del cratere di Accumoli si trovano in uno stato di emergenza freddo senza che nessuno della filiera governativa a tutti i livelli si sia preoccupato di dotare il territorio di gruppi elettrogeni autonomi” e ancora “Siamo terremotati, siamo gente di montagna che in questo paese non conta nulla. Sono i numeri quelli che pesano, ma NOI neanche quelli abbiamo, dobbiamo sparire e pian piano la vita stessa sta facendo le sue sottrazioni con la dura legge della natura e forse qualcuno si frega le mani”.

A complicare il quadro la denuncia di chi risiede nei moduli SAE, circa la presenza di topi addirittura all’interno dei tubi che collegano la cappa della cucina all’esterno.

Insomma la situazione sembra aver ormai stremato coloro i quali costretti a vivere nelle sistemazioni temporanee, non hanno risposte certe sulle misure da adottare per la stagione invernale, durissima.
Abbiamo parlato di tutto questo con alcuni abitanti del cratere che hanno sottolineato come alcuni giorni fa anche Borelli,  Capo della Protezione Civile, abbia ammesso l'inadeguatezza delle SAE per gestire tali emergenze e la necessità, per accadimenti futuri, di trovare ulteriori soluzioni.

Ma, adesso, cosa si farà per chi non ha la possibilità di essere la futura emergenza, essendo, manco troppo, quella attuale? Cosa si farà per chi paga a caro prezzo gli errori di valutazione?

 

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