Gennaio 2022

RIETI IN COMUNE: 'RIETI SMART VILLAGE' CANDIDATO IDEALE PER “CHI L’HA VISTO?”

amministrazione

"La città di Rieti non è diventata lo “smart village” annunciato da Daniele Sinibaldi, assessore alle attività produttive e al turismo del Comune di Rieti - afferma il gruppo di Rieti in Comune - A un anno esatto di distanza dal lancio del bando di concorso Rieti Smart Village - con cui si ambiva a concedere voucher per l’affitto ai cittadini che avessero voluto trasferirsi nel nostro territorio per lavorare da remoto – quello che è certo è che non c’è stato l’impatto tanto sperato e annunciato a più riprese e, oggi, il silenzio sul tema da parte di chi amministra la nostra città è assordante ed eloquente.
Prima che Rieti Smart Village rischi di tornare di moda in campagna elettorale, è Rieti in Comune a interrogare l’assessore Daniele Sinibaldi sullo stato del progetto che, ricordiamo, prevedeva un investimento iniziale di 15 mila euro di soldi pubblici.
La poca chiarezza del bando e le evidenti carenze progettuali, hanno generato appena 9 domande, di cui 7 non ammesse e solo 2 ammesse con riserva. A settembre, le uniche due beneficiarie dei voucher, per un totale di circa 2 mila euro, risultavano provenire dalla lontana Roma.
Mentre può accadere che un progetto non riscuota l’auspicato successo, è avvilente vedere come lo stesso diventi oggetto di continua “auto promozione” e di nuovi mirabolanti annunci a cui non segue alcun fatto. Era infatti il 22 settembre 2021 quando Sinibaldi dichiarava alla stampa locale che, visto l’interesse internazionale riscosso dal progetto, la delibera per approvare una nuova graduatoria sarebbe stata pubblicata entro una settimana. Vi diamo una notizia: nulla è stato pubblicato dopo 7 giorni, così come nulla è stato pubblicato oggi a distanza di quasi 4 mesi da quell’annuncio. Il 15 ottobre, tramite canali social, l’assessore precisava: “È in attesa di essere perfezionata. Il dirigente ha preso alcuni giorni di ferie.” A nuove e ripetute domande, il silenzio…sarà ancora in ferie?!
Poiché la proposta politica di Rieti in Comune si caratterizza per il suo pragmatismo, condividiamo con tutta la città una idea più attraente di Rieti Smart Village.  Sulla scia di quanto fatto da Santa Fiora, comune di circa 2600 abitanti, perla del Monte Amiata , prima di avviare un bando sarebbe il caso di pensare al servizio che si intende offrire, facendosi guidare, efficacemente, da quel dialogo con il territorio che annuncia anche in questi giorni sui giornali. Cosa significa? Ad esempio individuare in anticipo il target al quale fare riferimento – perché ad esempio non si è pensato ai molti giovani reatini che volevano rientrare in smart working ma non hanno potuto beneficiarne? - individuare in anticipo gli immobili liberi idonei all’affitto - dotati almeno di connessione a banda larga! - e favorire l’accesso a servizi accessori per le famiglie, servizi sanitari, bike sharing, fino a spazi di co-working. Sarebbe bastato creare una vetrina online su Visit Rieti e rendere davvero attrattiva la scommessa di trasferirsi a Rieti. Immaginate invece una persona, magari straniera, che una volta intercettato il bando avrebbe dovuto cercare un appartamento tramite uno dei tanti portali immobiliari, senza avere alcun servizio a disposizione, ne alcun tipo di informazione.
Per amministrare una città serve capacità realizzativa oltre a tanta passione.
Per la cronaca, ad oggi così si presenta il progetto Rieti Smart Village https://www.comune.rieti.it/content/rieti-smart-village

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