Gennaio 2022

RIETI IN COMUNE "PROMESSE NON MANTENUTE E ANNUNCI SU OGNI COSA: QUESTA LA POLITICA CHE COMBATTIAMO"

politica

Nei giorni scorsi è stata oggetto di dibattito la questione sull'ex mattatoio ed il Terminillo e Rieti in Comune, come gruppo che vuole attivarsi in vista delle amministrative del 2022, ha ritenuto  giusto rispondere al candidato sindaco di centro destra Sinibaldi. 

"Sinibaldi annuncia cose. Peccato che da vicesindaco in carica dovrebbe spiegare anzitutto cosa non ha fatto lui negli ultimi 4 anni. La giunta Cicchetti si è insediata con un programma che è dettagliato e pubblico. Volete lo scoop? È rimasto un libro dei sogni: leggere per credere!

Tanto vale, allora — avrà pensato Sinibaldi — buttare la palla in tribuna. Ha cominciato così a pigliarsi i meriti dei milioni di euro arrivati a Rieti grazie ad altri: quelli per gli 800 anni del primo presepe o per insediare stabilmente le Università de La Sapienza e della Tuscia. Poi è passato a rivendicare risultati inesistenti, dal mattatoio al Terminillo dove non sta succedendo proprio nulla. A suo dire il solo aver avviato, dopo quattro anni, l’iter per raccogliere manifestazioni di interesse per una eventuale quanto improbabile gestione privata del mattatoio comunale è anche troppo. Troppa fatica forse spiegare che il mattatoio non sarà riaperto come promesso, magari presentando le proprie scuse. Sul versante montagna il suo lavoro si conclude con il semplice aver associato la parola Terminillo a qualcosa che a suo parere somigli a un successo, e questo nonostante i disastri connessi alla non apertura degli impianti e al più generale abbandono delle strutture.

Ci dispiace svegliarla dal sogno vicesindaco ma Rieti è una città che piange, che state lasciando morire sulle note di annunci decisamente non veritieri, di narrazioni di risultati eccezionali mai raggiunti, di litanie noiose montate sul racconto sconclusionato di finanziamenti (piovuti) concessi e ottenuti per puro caso di cui tra l'altro nessuno conosce il senso complessivo, la visione, la traccia di benché minima progettualità concreta.

Oltre ad annunciare, il solitario candidato Sinibaldi è del tutto ignaro di essere egli stesso al governo della città quale rappresentante di una coalizione che ha gestito trenta degli ultimi trentacinque anni. Invece di raccontare cosa farà se viene eletto sindaco, ci dica piuttosto perché non lo ha ancora fatto! Ma ha mai parlato con gli imprenditori del nostro territorio, con chi produce lavoro e avrebbe bisogno di sostegno? Invece chiede a noi di Rieti In Comune di suggerire proposte.

E così sia, ma con una premessa: noi studiamo prima di parlare e interveniamo partendo dai dati, esaminando in primis quelli relativi alle deleghe del nostro vice sindaco, e tralasciando qui, per brevità, tutto il resto della fantomatica narrazione che a tratti egli ci va raccontando. Dati che il vicesindaco conosce ma sapientemente trascura.

La città di Rieti si conferma nel 2019, quindi prima della pandemia, agli ultimi posti nazionali per quanto riguarda i risultati economici delle imprese e multinazionali operanti nell’industria e nei servizi piazzandosi al 97° posto nazionale con un valore aggiunto aggregato pari a 379,680 milioni di euro, ultimo del Lazio. Nel turismo abbiamo avuto numeri invariati rispetto al 2018 e inferiori rispetto al 2015: 180.423 presenze del 2009 passate alle 107.431 del 2019 che significa aver avuto circa 73 mila notti in meno trascorse nelle strutture ricettive reatine.

E chiede un programma? Qui è tutto da rifare perché mentre la nostra città corre placida e anestetizzata verso il declino, le tante altre città intorno hanno avviato processi per cambiare volto e anticipare il futuro.
Rieti In Comune sta costruendo la propria proposta con la città praticando la necessità di riannodare i contatti con imprese, associazioni e giovani, tre categorie dimenticate dall’attuale amministrazione che sono invece la spina dorsale sul quale ricostruire futuro insieme ai sindaci dei comuni limitrofi, perché il Comune di Rieti sia da traino di sviluppo di tutto il territorio. Vogliamo un Comune alleato delle imprese, che offra i servizi e che si faccia primo promotore dei processi di innovazione, facilitando la collaborazione tra soggetti pubblici e privati, università e centri di ricerca. Un Comune che veda come priorità quella di risolvere i problemi degli imprenditori, agevolandone le attività, che svolga un ruolo da protagonista nelle dinamiche del territorio, che non lasci le richieste a marcire in un ufficio dell’assessore.

Vogliamo un Comune che dia spazio ai giovani, che istituisca un presidio continuativo con le scuole, che progetti il riappropriarsi degli spazi pubblici vivi, accessibili e fruibili. Non cattedrali vuote ma processi affinché i luoghi tornino ai giovani, alle associazioni, ai cittadini.

Il nostro è un programma in costruzione che mira a mettere in connessione pianificazione, cultura, imprese, benessere e qualità della vita, che ragiona sul futuro delle aree ex industriali attraverso la proposizione di programmi di rigenerazione urbana, che pensa alla ricostruzione delle scuole senza ipotizzare di poter strizzare l'occhio agli interessi privati coerentemente alla necessità di restituire futuro. E' un programma che parte dal servizio alla persona, da un'idea di politiche sociali di territorio di qualità dove Rieti non si chiude su se stessa ma torni ad essere capoluogo di un contesto più ampio.

Noi non vogliamo raccontare fandonie come, citando solo il Terminillo come esempio, il completamento del sottopasso della SS4Bis, il completamento struttura da adibire a palestra e area fisioterapia presso il campo d’altura, la creazione di un villaggio sportivo per persone con disabilità, il miglioramento dell’arredo urbano, l’ampliamento del parco giochi, il recupero del Palazzo Turismo, l'apertura della piscina della Valletta e l’attivazione di un “mirabolante” Centro per l’asma finanziato con fondi europei (linee programmatiche giunta Cicchetti 2017/2022). Noi miriamo a comporre un mosaico di possibilità cercando di innescare processi rigenerativi concreti che da qui a 10 anni dovranno restituire senso a quanto fatto. Noi pensiamo a progetti di città, a fare città. Cerchiamo e perseguiamo la serietà del racconto non la propaganda elettorale.

Nei prossimi mesi ci aspettiamo che l’assessore sia più attento nelle proprie uscite propagandistiche; speriamo anche che finalmente partecipi - se ne è davvero capace - ad alzare il livello del confronto sui contenuti, perché noi lì saremo con i cittadini che vorranno, decisamente più consapevoli di quello che egli crede" terminano per il gruppo di Rieti in Comune,
l'on. Alessandro Fusacchia, Giovanni Ludovisi, Rosella Volpicelli, Stefano Signorini, Emanuele Martini, Pietro Signorini, Emanuele Festuccia.

10_01_22

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