Giugno 2021

SISMA

PROCESSO CROLLO ACCUMOLI, ASSOLUZIONE PER TUTTI GLI IMPUTATI

giustizia

di Simone Vulpiani - Si è avuta nella giornata di ieri la sentenza in merito alla vicenda processuale scaturita dalla morte di un’ intera famiglia la notte in cui il terremoto colpì Accumoli. La casa della famiglia Tuccio infatti venne distrutta dal campanile della attigua chiesa non lasciando scampo alle persone coinvolte. A morire furono Andrea Tuccio e sua moglie Graziella Torroni insieme ai loro figli di 8 anni e 9 mesi. La sentenza emessa in primo grado dal giudice monocratico ha risolto per l’assoluzione di tutti gli imputati con formula piena per alcuni e “perché il fatto non costituisce reato” per altri. Appare quindi evidente che la ricostruzione effettuata dal P.M. non è sembrata convincente e non adeguata per sorreggere un impianto accusatorio così grave. Le accuse infatti erano di omicidio colposo e disastro colposo e si chiedevano 6 anni di reclusione per ciascun imputato. Trattandosi di reati colposi occorreva accertare se eventuali negligenze, imperizie o imprudenze potessero aver concorso a cagionare l’evento morte. Secondo il Giudice Riccardo Giovanni Porro questo non è accaduto e quindi nella catena causale che ha condotto alla distruzione della casa e della famiglia Tuccio non si deve ravvisare la responsabilità penale di nessuno. Dure le reazioni da parte dei familiari che riponevano nella sentenza le speranze di veder invece accertata la responsabilità umana nella morte dei propri cari. “ Una vergogna - affermano - questo significa che la colpa è di chi è morto sotto le macerie”. L’amarezza per la sentenza ha già spinto i parenti ad affermare di voler ricorrere in Corte d’appello a Roma dove però dovranno sicuramente essere analizzati meglio i mezzi o immessi nuovi elementi di prova per rovesciare una sentenza assolutoria di tal tipo.

05_06_21

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