Maggio 2024

EVENTI E MANIFESTAZIONI

PRIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL REGIONALE DELL’ECONOMIA CIVILE E SOCIALE

convegni, formazione, politica

Si svolge a Rieti la prima edizione del FESTIVAL REGIONALE DELL’ECONOMIA CIVILE E SOCIALE,  dal 16 al 19 maggio 2024, inserito ufficialmente nella programmazione del FNEC2024, con obiettivi molto concreti e che porteranno a costruire insieme le  capacità di futuro nei nostri territori. Scopri l'intero programma httpshttps://www.festivalnazionaleeconomiacivile.it/festival-regionale-delleconomia-civile/://www.festivalnazionaleeconomiacivile.it/festival-regionale-delleconomia-civile/.

Gli incontri si svolgeranno in sessioni mattutine e pomeridiane a Palazzo Aluffi, con appuntamenti anche a Le Tre Porte e sotto gli Archi del Palazzo papale (giovedì dalle 16.30 alle 19.30 mercatino del Baratto e del Dono).

L’economia sociale contribuisce anche alla diversità delle forme societarie in Europa, favorendo una maggiore scelta per i consumatori e una maggiore qualità di prodotti/servizi. L’economia sociale contribuisce in misura significativa al PIL nei paesi in cui si è sviluppata, e per questo motivo è stata posta al centro dell’ecosistema di “prossimità ed economia sociale”, uno dei 14 ecosistemi industriali individuati nell’aggiornamento della strategia industriale dell’UE. Oltre al PIL, gli indicatori di riferimento sono il BES (benessere equo e sostenibile). Può contribuire al raggiungimento degli SDGS 2030, ad esempio l’aumento del tasso di occupazione e la riduzione del numero di persone a rischio di povertà ed esclusione sociale. Vi è un grande potenziale non sfruttato a livello economico e di creazione di posti di lavoro, oltre che di capacità di raggiungere il benessere in modo diffuso, che può essere realizzato se vengono adottate le misure adeguate. Integra l’azione degli Stati nella prestazione di servizi sociali di qualità in modo efficiente sotto il profilo dei costi, oltre a sostenere i loro sforzi per integrare giovani e gruppi svantaggiati (esempio: persone con disabilità, anziani, disoccupati, genitori soli, persone provenienti da un contesto migratorio…) nel mercato del lavoro e nella società in generale. L’economia sociale contribuisce inoltre a migliorare la parità di genere. Da un lato, molte donne ottengono un’occupazione grazie ai posti di lavoro creati dall’economia sociale; dall’altro, i servizi sociali e di assistenza forniti dall’economia sociale consentono alle donne di accedere al mercato del lavoro più ampio. 

L’economia sociale è attiva a livello mondiale nella riduzione della povertà, guidando la transizione verso città e comunità sostenibili, il consumo e la produzione responsabili e la finanza sostenibile. In quanto tali, le organizzazioni collaborative e senza scopo di lucro costituiscono un pilastro fondamentale della resilienza sociale ed economica dell’Europa. Svolge un ruolo essenziale nella transizione verso spazi e stili di vita più belli, sostenibili ed inclusivi, come quelli promossi dal nuovo Bauhaus europeo, apportando nuovi approcci e soluzioni transdisciplinari in sintonia con le esigenze e le aspirazioni delle comunità locali.

L'invito alla partecipazione riguarda le tante le economie di cui si fa parte e che, con l’approccio verso lo stare bene tutti e tutti insieme, possono diventare economie trasformative: l’economia della produzione e trasformazione agricola, l’economia dell’assistenza, l’economia della cultura, l’economia dell’accoglienza, l’economia dei servizi, l’economia del turismo, l’economia dello sport, l’economia circolare, l’economia dell’innovazione, l’economia di comunione, l’economia della finanza d’impatto, e altro ancora. 

Per i nostri territori, i modelli dell’economia sociale apportano valore alle economie e alle società locali promuovendone l’inclusività, la resilienza e la sostenibilità. Sono fortemente radicati a livello locale e mirano principalmente a servire la comunità in cui si trovano, contribuendo a mantenere la popolazione, le attività economiche e le entrate a livello locale.

La presenza delle imprenditrici è più elevata nell’imprenditorialità sociale che in quella convenzionale; le giovani generazioni stanno dimostrando un forte interesse per lo sviluppo sostenibile, motivo per il quale l’economia sociale può essere di loro interesse.

E poi c’è l’innovazione sociale, che offre nuovi modi di produrre beni e di organizzare e fornire servizi, nonché nuove forme di partecipazione civica che rispondono a sfide o a esigenze sociali concrete. Operando dal basso verso l’alto e mantenendosi vicini alle comunità, ai cittadini e ai problemi che questi devono affrontare, i soggetti dell’economia sociale possiedono la capacità di trovare soluzioni innovative. 

SIAMO ANCORA TUTTI POCO CONSAPEVOLI DELL’IMPATTO POSITIVO DELL’ECONOMIA SOCIALE.

In Italia il Festival Nazionale dell’Economia Civile (FNEC) che si svolge da 5 anni a Firenze è il più grande evento nazionale sull’economia civile e la sostenibilità integrale: nella Regione Lazio si inserisce anche la nostra città. 

condividi su: