Gennaio 2024

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PRESENTATA UNA RICERCA VOLTA AL RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO AL BENESSERE SESSUALE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

salute

Fare un bilancio su come viene affrontata la sessualità delle persone con disabilità nel rapporto con i servizi. È questo l’obiettivo della ricerca voluta dal Forum sulla sessualità delle persone con disabilità o con disagio mentale nato dal Coordinamento Insieme Uguali e Diversi e composto da oltre 40 organizzazioni.

La ricerca è stata presentata, in occasione del convegno Per il Benessere sessuale delle persone con disabilità o con disagio mentale, organizzato dal Forum e dal Coordinamento Insieme Uguali e Diversi con il supporto di CSV Lazio, Centro di Servizio per il Volontariato, per accendere i riflettori su un aspetto costitutivo dell’identità di ognuno, da sempre ignorato dalle politiche sociali nel caso di persone con disabilità o disagio mentale.

I RISULTATI DELLA RICERCA E LE PROPOSTE OPERATIVE. La ricerca, svolta nel periodo settembre 2023 – gennaio 2024 mediante la somministrazione online di questionari strutturati su un campione targettizzato tra 106 utenti, 231 familiari nel Lazio e 438 operatori di due ASL di Roma e di diverse realtà di terzo settore, ha permesso di rilevare vissuto e valutazioni di tutti i target di persone coinvolti sul tema della sessualità nella disabilità.

A partire dai risultati si sono avanzate proposte operative quali: la presenza di appositi sportelli nelle ASL, una formazione continua per operatori, utenti e familiari, l’introduzione dell’assistente sessuale laddove necessario, una maggiore formazione alla sessualità per tutti, nell’ottica del superamento del pregiudizio ancora fortemente segnalato nei confronti di chi è discriminato perché è considerato diverso.

"La ricerca e il convegno di presentazione di oggi dimostrano quanto il tema della sessualità delle persone con disabilità e quello del suo riconoscimento come diritto al benessere sessuale siano drammaticamente presente nelle famiglie e nella percezione degli operatori e quanto, allo stesso tempo, possa essere affrontato solo a determinate condizioni", spiega Renato Frisanco, coordinatore del Forum sulla sessualità delle persone con disabilità o con disagio mentale e del Coordinamento Insieme Uguali e Diversi. "Condizioni che", sottolinea, "diventano proposte concrete: formazione di tutti i soggetti interessati; sportelli ad hoc di tipo informativo, consulenziale e organizzativo (ad esempio, iniziative di formazione o di costituzione di gruppi di auto mutuo aiuto di utenti e familiari); riconoscimento del diritto al benessere sessuale degli utenti fin dal momento di ascolto e accoglienza da parte dei servizi".

Un approccio al tema di questo tipo porrebbe le basi per una reale attuazione della prevista e non ancora attuata presa in carico basata sul progetto di vita personalizzato, "che" sottolinea Frisanco, "permetterebbe di affrontare anche questa dimensione esistenziale in ogni servizio, il più precocemente possibile e con adeguate competenze".

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