Aprile 2021

PORRARA, LUDOVISI "I PICCOLI PROPRIETARI SANNO A COSA ANDRANNO INCONTRO?"

amministrazione
Dal consigliere Giovanni Ludovisi (Possibile), ex assessore all'Urbanistica del Comune di Rieti,  una serie di considerazioni sotto forma di lettera aperta al  sindaco Antonio Cicchetti dopo l'approvazione del Piano Quadro Porrara:
"Caro Sindaco,
ieri il tuo Consiglio Comunale ha approvato il Piano Quadro di Porrara. Tu non hai partecipato al confronto dell’aula e quindi non ho avuto modo di ascoltare una tua riflessione di merito sulla vostra proposta. Resteranno scolpite a futura memoria solo le parole che tu hai usato per definire Il tuo Piano, riportate nella risposta alla mia interpellanza prodotta mesi fa: il Piano “non contiene un livello di definizione e di dettaglio delle opere previste sufficientemente adeguato ad aprire una completa valutazione degli effetti sull’ambiente ed il territorio”.
Il Consiglio comunale non ha aggiunto molto a questa manifestazione di resa. La maggioranza non si è espressa se non per voce della Consigliera Rosati che ha aggiunto, forse inconsapevolmente, un’altra ombra grigia sulla proposta: evocando e vagheggiando finanziamenti stanziati per la realizzazione di interi poli scolastici nel comparto urbano in questione, ha semplicemente dimostrato che ciò che dovrebbe essere garantito banalmente per legge, così come previsto dal DM 1444 del 1968, cioè scuole, verde, parcheggi, servizi collettivi e tutte le urbanizzazioni necessarie in un qualsiasi nuovo piano urbanistico, non sono sostenute da alcun programma finanziario a corredo della vostra proposta. Si naviga a vista. Si spera nella lungimiranza del Commissario alla Ricostruzione Legnini e nel Governo, che, a vostra detta, sarebbe in procinto di fare un decreto legge ad hoc per Rieti, per Porrara, per uno dei 9 piccoli sub comparti, il numero 5 per la precisione, in cui voi avete frammentato l’intera area.
Che Dio ci aiuti!
Esclusa la Rosati, nessun altro consigliere della tua maggioranza ha avuto il buon gusto di dire nulla; un consiglio sordo e muto, ma non per dictact superiori, semplicemente per assoluta mancanza di idee. Fatto a mio avviso ancor più avvilente.
Da oggi, caro Sindaco, un povero cittadino proprietario di una porzione di terra inserita nel vostro Piano Quadro, qualora volesse malauguratamente costruire un solo metro cubo, dovrebbe consorziarsi con innumerevoli altri proprietari di altri piccoli pezzetti di terra, partorire un’idea e poi rivolgersi all’ufficio urbanistica del Comune di Rieti. Lì vi troverà un redivivo e solerte dirigente che da oggi (stranamente) sarà costretto a spiegare che prima di approvare i piani attuativi -piani di lottizzazione di iniziativa privata nel caso di specie- sarà necessaria la valutazione Ambientale Strategica sull’intero comprensorio. Valutazione che nessuno si è degnato di fare nonostante un modesto consigliere di minoranza lo avesse urlato ai quattro venti.
Nulla potrà essere costruito in quel comparto grazie alla vostra ostinazione di sottrarvi al confronto, ad andare avanti a prescindere anche di chi cerca di dare un contributo concreto sui beni comuni.
Peccato davvero.
Purtroppo questo vostro piano produrrà un solo effetto: alle prossime elezioni (finalmente?) i futuri candidati alla guida della città, non saranno più costretti a parlare di Porrara, glissando sul tema e dando, nel caso remoto qualcuno ancora promuovesse una qualche domanda, la colpa alla solita Regione “matrigna” che a quel punto sarà costretta a tornare sulla scena.
Ma il dibattito sulla città, caro Sindaco, a quel punto, avrà perso anche di valore e sostanza.
Sarà una campagna elettorale triste in cui voi candidati dovrete inventarvi nuovi terreni di scontro e confronto, nuovi argomenti da gettare in pasto alle vostre tifoserie di parte. E a questo vuoto, a questo nulla diffuso, mi dispiace dovertelo dire sui social, il tuo silenzio di ieri in aula, ha partecipato a moltiplicarne la potenza.
Rieti è una piccola città, ma più piccoli ancora abbiamo dimostrato di essere ieri noi consiglieri, rinchiusi nelle stanze virtuali del palazzo, ridotti a parlarci addosso, senza neanche un Sindaco disposto a partecipare, del tutto ignari del fatto che mancando un sindaco vero, manca tutta la città."
16_04_21
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