Agosto 2021

SISMA

NELL'ANNIVERSARIO DEL SISMA IL RICORDO DEGLi INTERVENTI INDISPENSABILI DEI VIGILI DEL FUOCO

Questa mattina, sul campo sportivo di Amatrice, il vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili ha celebrato la messa per commemorare le 299 vittime del terremoto che 5 anni fa colpì in tutto 300 comuni del Centro Italia tra il Lazio, l’Umbria e le Marche. A rendere omaggio alle vittime della tragedia il premier Mario Draghi unito nel cordoglio di tutta la comunità. Alla cerimonia erano presenti per i Vigili del fuoco il Capo del Corpo, Guido Parisi, e il direttore regionale del Lazio Giovanni Nanni.

Cinque ani fa, alle 3.36 del 24 agosto 2016, una violenta scossa di terremoto di magnitudo 6 colpì il Centro Italia. Amatrice fu praticamente rasa al suolo e altri comuni del reatino, delle Marche, dell’Umbria, dell’Abruzzo furono devastati: alla fine si contarono 299 morti e 388 feriti. La mobilitazione del Corpo fu imponente: 1000 Vigili del fuoco, 40 sezioni operative, 6 elicotteri e 2 droni lavorarono per giorni per prestare soccorso alla popolazione. Le squadre USAR (Urban Search And Rescue) riuscirono a salvare 297 persone; le squadre specializzate in movimento terra (GOS) furono tra le prime a mettersi a lavoro per liberare le strade e permettere ai mezzi di soccorso di raggiungere i comuni isolati e supportare la ricerca delle persone disperse; gli specialisti in telecomunicazioni (TLC) approntarono apparecchiature radio campali per facilitare le comunicazioni e consentire una migliore gestione delle risorse in campo.

Dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono stati 215.145 gli interventi effettuati, 72.075 per recupero di beni dalle abitazioni e di merci e attrezzature dalle attività commerciali distrutte, 91.050 per sopralluoghi, verifiche tecniche sulle strutture e la messa in sicurezza degli edifici, 3846 le operazioni portate a termine per la salvaguardia e la messa in sicurezza del vasto patrimonio artistico e culturale.

24_08_21

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