Maggio 2022

EVENTI E MANIFESTAZIONI

MENTANA AD AMATRICE "SARÒ GRILLO PARLANTE: SPERO DI NON FARE UNA BRUTTA FINE"

ricostruzione, sisma

Il direttore del Tg La7 Enrico Mentana e il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Giovanni Legnini sono stati i protagonisti dell'incontro, all’Auditorium della Laga di Amatrice, “Raccontare la distruzione e raccontare la ricostruzione” con cui il Festival della Comunicazione ha voluto rivolgere la propria attenzione alla situazione delle aree interne dell’Italia Centrale, a quasi sei anni dal terremoto del 2016.
“Il racconto giornalistico dell’emergenza alla luce di orizzonti cambiati e nuovi media” è il tema affidato a Enrico Mentana, che ha informato con attenzione sulle vicende del sisma e promosso attraverso il suo telegiornale, insieme al 'Corriere della Sera', la raccolta fondi alla base della realizzazione del Polo del Gusto che ospita i ristoratori di Amatrice. "Un ritorno - ha spiegato Enrico Mentana - dopo quell'arrivo a pochi giorni dal sisma per una scelta audace: non si trattava di ricostruire il Comune, un’opera pubblica, una scuola ma l’area del food puntando su ciò che rende Amatrice famosa nel mondo, un aiuto per il settore imprenditoriale. La bella sorpresa fu che nessuno obiettò la scelta fatta, realizzata meravigliosamente da Stefano Boeri. Tornai per l'inaugurazione, poi non più. Non amo i professionisti dell'aiuto".

"Amatrice deve recuperare la sua normalità - è l'augurio e lo stimolo arrivato dal suo intervento -  Non può trattarsi di una comunità che cammina in avanti con la testa all’indietro:  parlo in termini mediatici ed umani. E’ importante non si crei quella logica da eterno reddito di cittadinanza e che spesso nelle comunità piagate fa da ‘zeppa’ ad ogni futuro. I giovani amatriciani di domani non possono andare con il lutto al braccio devono poter avere l’opportunità di vincere, di giocarsela alla pari, sapendo che c’è anche un elemento di transizione. Solo questo permette di circoscrivere e ‘magnificare’ il ricordo di quanto è successo: evidenziandolo nel modo giusto senza farne occasione di impiego ma occasione di impegno, due cose opposte. Ho visto nella mia lunga esperienza professionale che le comunità che hanno saputo risorgere, sono quelle che hanno osato voltare pagina, non cancellando la precedente ma scrivendone una nuova, recuperando l’ordinario: saper costruire, litigare, essere amici, odiarsi, solo così si avranno nuove generazioni e nuova linfa. Altrimenti ci si trasformerà in circoli di reduci come quelli del dopoguerra. Noi dei media siamo a disposizione, Amatrice può essere il luogo delle grandi manifestazioni di confronto che ci sono nelle altre Città, il luogo delle staffette internazionali (non soltanto giorno dell’amatriciana) passando dalla solidarietà a qualcosa di più proattiva, di maggiormente sfidante, in cui certamente si rischia anche di non vincere: ma questa è la vita. Bisogna superare quel 24 agosto 2016 e far nascere un 25 agosto non fa nulla se con otto o dieci anni di ritardo. Voi abitanti potete diventare esempio e noi saremo presenti. Ho aspettato degli anni per dirvi queste cose, rischiando di trasformarmi in grillo parlante (quello di Pinocchio farà una brutta fine, preso a martellate!) credo sia più utile dire questo che presentarmi con due paginette commemorative".

27_05_22

ph M. Martellucci - M. D'alessandro

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