Febbraio 2024

PERSONE & PERSONAGGI

MATTEO SANTUCCI E LA SUA CORONA D’ALLORO

società

di Stefano Mariantoni - Che sia forte te ne accorgi dallo sguardo. Dallo sguardo e dal tono della voce. Alto, deciso. Tanto che ti domandi dove venga, tutta quella fiducia nel guardare la vita. Il fatto è che Matteo Santucci ama studiarla, la vita. Con tutte le sue salite. E questo sigillo della laurea in Scienza della Montagna è una delle tante scalate affrontate a passi piccoli, con gli occhi puntati alla vetta. Sempre. Con la caparbietà, la voglia di sapere e di condividere conoscenze, esperienze e talento, come ha già dimostrato nel mondo dello sport, con Special Olympics. Allenamento dopo allenamento, gara dopo gara, in pista, nelle piscine, con gli sci ai piedi, la sua evoluzione tecnica e personale appare come qualcosa di straordinario e semplice allo stesso tempo. Come la naturale conseguenza di un metodo di studio cucito addosso ai suoi sogni. 

Ventisei anni, gli ultimi sette cadenzati dai 22 esami ripartiti in varie esoneri che si andavano aggiungendo uno a uno sul suo libretto, tutti condivisi con gli amici su Whatsapp.

L’ultimo, il 12 settembre scorso: “Buongiorno, ho fatto l’esame di genetica...”. 

“Non è stato facile - racconta Matteo - ma le emozioni della discussione della tesi mi hanno fatto capire che ho fatto un bel percorso. Ora mi sento bene perché volevo arrivare a laurearmi, e anche il voto è un premio: 103 su 110. La mia famiglia è orgogliosa di me e io la laurea la dedico a loro: ai miei genitori, alle mie sorelle, a mia nonna, perché mi hanno accompagnato e sostenuto durante tutta l’esperienza universitaria. Ma a dire il vero sono stati in tanti a tifare per me. Per questo ho deciso di festeggiare anche con gli amici di Special Olympics dei team Noi con Voi e Atletica Sport Terapia, con i miei compagni della Fortitudo Baskin e con i colleghi della Provincia, dove faccio il servizio civile...”.

La costanza e la perseveranza di Matteo hanno avuto la meglio su tutte le insidie che attendono uno studente alle prese con un percorso di laurea triennale. Con il supporto di una tutor, Chiara Lodovici, ma senza sconti, con esami da ripetere, rallentamenti legati alla didattica a distanza durante la pandemia, modifiche e rinvii alla tesi. 

“Gli ultimi mesi sono stati complicati - ammette - ma avevo chiaro dove volevo arrivare, pure se ci sono volute più energie di quanto pensassi. Dopo un tirocinio in Italcaccia con la mia tesi ho fatto un’”Analisi dei danni da fauna selvatica nell’ambito territoriale di caccia Rieti 1”, relatore il professor Riccardo Primi. La materia di zootecnia montana mi affascina e ho deciso di approfondire questa problematica tanto presente nel nostro territorio, dove soprattutto i cinghiali creano disagi”.

Ora chissà che per Matteo non si aprano le porte di un Parco, di una Riserva o di un ente che si occupa della salvaguardia dell’ambiente. Le montagne restano infatti in cima alla lista dei suoi obiettivi. Come quelle imbiancate di Sestriere e Pra Gelato, che dal 4 all’8 marzo ospiteranno i Giochi nazionali invernali Special Olympics per riassaporare il gusto di uno slalom tra i paletti delle piste che tra un anno ospiteranno anche i Mondiali, sognando, perché no, una convocazione in maglia azzurra.

da Format gen-feb 2024

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