Giugno 2021

PERSONE & PERSONAGGI

LORENZETTI SALUTA L'ARCHIVIO DI STATO E PRESENTA LE PROPRIE DIMISSIONI DA FONDAZIONE VARRONE E UNIVERSITÀ

persone, storie

Così riassume Roberto Lorenzetti i 41 anni passati all’Archivio di Stato di Rieti: una magnifica avventura. Un nome una garanzia il suo. Uomo di cultura, ricercatore, autore, fotografo con al suo attivo 140 pubblicazioni e curatore di circa 50 mostre storico-documentarie. Sotto la sua spinta propulsiva persino la sala conferenze della sede di via Canali si è rivelata essere spesso insufficiente per la larga partecipazione di pubblico che i suoi eventi hanno registrato. Attraverso la sua direzione ultra decennale l’Archivio di Stato, luogo solitamente familiare agli studiosi, si è aperto all’esterno, coinvolgendo con molti eventi la popolazione, riuscendo a parlarle della storia del suo territorio. E come non ricordare il Laboratorio di Cartotecnica, fornitore privilegiato gli istituti archivistici italiani? Due mesi fa Lorenzetti ha ricevuto il “Premio alla carriera” della Direzione generale Archivi del ministero della Cultura. La motivazione per il Premio attribuito al direttore dell’Archivio reatino si riferisce alla “sensibilità con la quale ha affiancato l'attività di tutela e conservazione con quella di valorizzazione, attraverso una vivace attività di promozione di eventi culturali”. Con grande piacere la nostra redazione ha preso parte a tante delle iniziative varate in questo lungo tempo di direzione, incontrando sempre la sua massima disponibilità, dai 150 anni dell’Unità d’Italia alla Massoneria nel Reatino, dalle iniziative organizzate in collaborazione con l’Istituto Luce ai Settant’anni della Liberazione, alle numerose mostre.  Ma Lorenzetti ha soprattutto un merito, quello di aver tenuto vivo l’amore di questa Città per Nazareno Strampelli sottraendolo allo scorrere del tempo. Di aver instaurato con il grande genetista un rapporto profondo al di là di quanto farebbe semplicemente uno storico “Si riaprono faldoni di carte polverose lasciate lì da tanto tempo e, come per magia, tutto torna in qualche modo a vivere; appunti scientifici, relazioni, lettere dalle quali ci si può limitare a trarre dati da esporre in una pubblicazione, oppure si può andare oltre e cercare di cogliere emozioni, aspettative, delusioni e entusiasmi nella vita quotidiana di un grande scienziato.” E’ con grande rammarico quindi che lo congediamo e gli auguriamo di godersi un meritato riposo, convinti che non mancherà di continuare a contribuire alla vita culturale di questo territorio che tanto ama.

Ma in questo ultimo atto da direttore, Lorenzetti oltre a salutare amici, colleghi, studiosi ed autorità ha voluto offrire un colpo di scena annunciano le proprie dimissioni da presidente dell Consorzio della Sabina Universitas e da vice presidente della Fondazione Varrone. Non aggiungendo altro.

31_05_21

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