Maggio 2022

EVENTI E MANIFESTAZIONI

IN BICICLETTA PER CONOSCERE I LUOGHI DELLA PRIMA BATTAGLIA DEL RISORGIMENTO. PROTAGONISTA LA 4A DELLO JUCCI

scuola, storia, storie

Giornata di sport e cultura oggi, 5 maggio, per i ragazzi della 4A dello Jucci che, accompagnati dai professori Stefano Martellucci, Stefania Biscetti e Natalia Micheletto, hanno sfrecciato per le vie della città a bordo di mountain bike, in dotazione alla scuola e acquistate con specifici fondi Miur ed hanno raggiunto i luoghi della battaglia di Lesta, la prima del Risorgimento italiano, combattuta il 7/ 9 marzo 1881 nel corso dei moti rivoluzionari del ‘20 – ’21.

La classe si è avvalsa della preziosa collaborazione dell’Istituto Storico del Risorgimento Italiano di Rieti, nella persona del Direttore, avv. Gianfranco Paris, che ha illustrato ai ragazzi i momenti salienti e le strategie della battaglia, sottolineandone l’importanza storica.  

Accanito fu infatti il confronto bellico che si svolse alle pendici di colle San Mauro e del colle di Lesta, lungo valle Oracola e la via Salaria, vicino a porta Romana e sulle alture di Sala, lungo la pianura di Villa Reatina e Vazia, fino ai colli di Castelfranco. 

L’iniziativa si inserisce nel quadro di un percorso didattico, elaborato dalla professoressa Natalia Micheletto, volto alla conoscenza ed alla valorizzazione del territorio reatino e interessato a coniugare la storia studiata nei libri scolastici con la storia locale. 

Si è partiti da villa reatina, esattamente alle pendici del Colle di Lesta, luogo in cui il Generale Guglielmo Pepe stabilì il suo quartier generale da dove guidò la battaglia. Il percorso li ha poi indirizzati verso Valle Oracola: nel “Casino Stoli” è situata una targa che ricorda la battaglia, un piccolo monumento di archeologia storica del 1800 molto bello e ben tenuto dalla signora Luigina che vi abita e che ha offerto ristoro a tutti. La famiglia Stoli, all'epoca era proprietaria di questa zona e abitava nel villino posto sulla salita di Villa Reatina, sulla vecchia Salaria, oggi contornata da vegetazione. Si è fatto poi ritorno a Villa Reatina seguendo il percorso del Fosso Ranaro, che era il confine tra lo Stato del Regno delle due Sicilie e il Papato.
La visita è proseguita a Campoloniano quartiere in cui è situato un muro-simbolo del confine. Su questo muro, l’Associazione Nazionale Veterani dei reduci Garibaldini Sezione di Rieti, ha fatto istallare una targa in memoria della battaglia del 7 marzo del 1821.  
Dopo la visita alla 'dogana', i ragazzi avrebbero dovuto imboccare la strada per Castelfranco, al primo km dove è situato uno dei 416 cippi di confine tra lo stato Pontificio e il Regno delle 2 Sicilie, ma le condizioni avverse del meteo hanno costretto ad anticipare il rientro.

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ph M.D'Alessandro

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