Aprile 2021

LETTERA D'INSULTI A RIETI LGBT+ "CHE DISPIACERE PER CHI DOVRÀ CRESCERE AL VOSTRO FIANCO"

solidarietà
‘SPERIAMO CHE IL COVID VI AMMAZZA  A TUTTI TANTO SIETE SOLO DELINQUENTI DA 2 A 90 ANNI. MEGLIO LA MERDA’ è questo il testo della lettera che Domenico Di Cesare ha trovato nella buca della posta della sede Arcigay. Questa la rabbia, l'amarezza, il dolore provocato da chi si nasconde nell'anonimato per colpire senza rispetto alcuno per l'altrui libertà di scelta.
"Sono il presidente di un’associazione ARCIGAY (Rieti LGBT+) e esserlo in una città come Rieti non è facile e proprio per questo mi fa piacere sbattervelo in faccia. Sono appena passato a ritirare questa lettera, che porto subito in questura, e parte del testo lo ometto, troppo schifo. Venendo alla sede ARCI, che ci ospita, a ritirare questa lettera, dal parcheggio ho fatto meno di cento metri, e sono bastati per ascoltare davanti al bar cinque uomini maturi (due li conosco) e una voce: ‘mesà che ‘llù covid và ‘nfrociti’; li ho sfiorati passando in mezzo la strada, perché comodamente occupavano il marciapiede, tutti con mascherina sotto al mento. Li ho guardati dicendo a voce alta: ‘gente di merda’. Sono andato via e nessuno ha fiatato. Ecco che ritiro la busta e la apro... Potrei stare ore a scrivere di mail di preti o presunti tali che ci mandano all’inferno, di insulti e minacce sui social, di cinque ragazzi che il 27 gennaio dopo la manifestazione sull’omocausto in piazza mi hanno detto ‘frocio’, della scritta ‘arcigay’ strappata sul citofono di ARCI e tanto altro che non posso rendere noto.
La società cambia, anche se ci vuole tempo, ma voi continuate a essere dei poveracci e il dispiacere che provo è quello che vostri figli o nipoti dovranno crescere vicino a persone come voi. Quanto sopra grazie a tanta gente del territorio, anche associazioni, che non ci reputano alla loro altezza, alle decine di amministrazioni del territorio che ci ignorano e neanche rispondono alle nostre richieste fatte con posta certificata e firmate con nome e cognome e non come questi vili anonimi.
Prende sempre più piede la voglia di candidarsi alle prossime elezioni: no perditempo."
Solidarietà da parte della nostra redazione e condanna per ogni atto di discriminazione, così come ne stanno giungendo a decine, sulla pagina facebook dell'associazione.
15_04_21
condividi su: