Gennaio 2022

PROVINCIA

LEONESSA, PACIUCCI: “NEVE IN ABBONDANZA PER APRIRE GLI IMPIANTI DI RISALITA DI CAMPOSTELLA MA MANCA CAPACITÀ E VOLONTÀ"

politica

“Da una ricognizione fatta nel fine settimana a Campostella ci sarebbe neve in abbondanza per aprire gli impianti di risalita agli sciatori sin dalle settimane prima di Natale ma l’attuale gestione ha optato invece per aprire al pubblico soltanto nella giornata di domenica 23 gennaio per la salita e discesa -  dichiara il capogruppo di minoranza del Comune di Leonessa il consigliere Vito Paciucci - Viene a nudo l’approccio superficiale di chi amministra il Comune di Leonessa che in un momento storico così delicato post sisma e in piena pandemia manca di organizzazione e pianificazione sulla gestione degli impianti di risalita che negli ultimi dieci anni hanno rappresentato il fiore all’occhiello del territorio.

Non basta appaltare tardivamente la stazione di risalita ad una ditta che per di più viene da lontano, bisogna crederci in quello che si fa e nel potenziale che hanno certe infrastrutture per la nostra immagine ed economia. Per la preparazione delle piste non basta che cada la neve ma occorre saperla gestire ed è evidente che a Leonessa oggi manchi la capacità di saperlo fare perché la materia prima c’è ma non c’è la volontà di aprire e questo lo dimostra anche la mancata apertura della pista di fondo di Fontenova, con delle   ripercussioni enormi per la nostra comunità.

Leonessa nella gestione degli impianti di risalita ieri rappresentava il traino per un intero territorio che guarda alla valorizzazione del massiccio del Terminillo come una prospettiva futura in cui credere ed investire ma oggi purtroppo siamo diventati un peso per tutti anche a causa del balbettìo dell’amministrazione e delle mancate prese di posizione che la giunta leonessana a guida Gizzi  non ha voluto prendere in questi anni nei vari tavoli provinciali.

Prima del 2019 Campostella aveva un bacino di utenza estremamente eterogeneo, erano molti gli sciatori provenienti dall’Umbria, dal vicino Abruzzo, da Roma e dalla provincia di Rieti che ci preferivano ad altre stazioni di risalita, oggi nei nostri affezionati frequentatori riscontriamo soltanto tanta delusione e un briciolo di incredulità nell’assistere a questa gestione approssimativa e lassista, tutti amanti della montagna leonessana che stiamo perdendo di giorno in giorno e che difficilmente torneranno a sciare da noi visti i presupposti”. 

24_01_22

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