Febbraio 2024

SCUOLA & UNIVERSITÀ

“SHAKING UF SAFETY – CONVIVERE COL SISMA”, GIORNATA DI FORMAZIONE DELL’ISTITUTO PASCOLI DI RIETI

convegni, formazione, terremoto

Giornata intensa quella presso l’Istituto Comprensivo G. Pascoli di Rieti, per l’iniziativa “Shaking up Safety - conVIVERE col SISMA" dedicata alla Informazione e sensibilizzazione sugli interventi necessari per vivere e convivere con il terremoto. Presso l’Aula Taddei dell’istituto, dopo una serie di laboratori con la partecipazione di alunni e docenti insieme a tecnici e professionisti, si è tenuto il convegno conclusivo. A confrontarsi Simonetta Ceraudo presidente dell’ordine dei geologi della Regione Lazio; Fabrizio Miluzzo presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Rieti; Carlo Papi presidente del Collegio provinciale Geometri di Rieti; Lia Tozzi presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Rieti; Matteo Carrozzoni geologo con funzioni di coordinamento e supporto al Commissario straordinario e di interfaccia tra la struttura commissariale e i Comuni del Lazio; Fabio Graziosi professore ordinario in telecomunicazioni dell’Università degli studi dell’Aquila e Francesco Nelli sindaco di Cittareale. Il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, nel suo saluto ha rivolto i complimenti alla scuola Pascoli “per l’iniziativa organizzata con un taglio particolarmente importante dedicato alla formazione aperta a tutti gli ordini della scuola – ha dichiarato– L'obiettivo primario di incontri come quello odierno, infatti, è offrire ad alunni e cittadini l'opportunità di acquisire una conoscenza approfondita del sisma e di apprendere le modalità per convivere con tale fenomeno, comprendendone gli effetti e apprendendo strategie per la gestione delle situazioni emergenziali”. Non ha voluto mancare all’appuntamento anche il Commissario al Sisma Sen. Guido Castelli  che, in collegamento da remoto, ha riaffermato come il tema proposto ai ragazzi nella giornata “Con-VIVERE con il sisma” sia “centrale proprio in questo momento della ricostruzione, proprio perché è chiaro è evidente a tutti che ricostruire fisicamente i nostri territori danneggiati dal sisma deve necessariamente prevedere anche una strategia di rilancio e di riattivazione delle energie residue delle nostre comunità, ricostruire e riparare, tuttavia questi due verbi devono declinarsi con un’azione continua di stimolo di sollecitazione alle comunità che sono il pavimento su cui quelle strategie possono fondarsi. Bisogna imparare anche a convivere con quello che sono le condizioni di vulnerabilità che riguarda i nostri territori, che devono essere sempre pronti e capaci di contrastare la crisi sismica che verrà, è inutile toccare ferro è inutile fare gesti apotropaici, noi abbiamo queste caratteristiche le nostre terre sono meravigliose, cariche di valori e di identità ma sono fragili. Iniziative come queste ci proiettano quindi anche nella possibilità di tessere un ordito di consapevolezza umana e di comunità che è il primo ingrediente su cui ricostruire su cui riparare su cui rilanciare terre meravigliose.”

 

 

 

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