Febbraio 2024

PERSONE & PERSONAGGI

“RIETI CANTA” DI NUOVO AL LAVORO NEL RICORDO DI LELLO MICHELI

manifestazioni, musica, storie, tradizioni

di Stefania Santoprete - Tutto ha inizio dalla scomparsa di Lello Micheli, di quel musicista che, negli anni Settanta, insieme a Franca Orazi e Giovanni Marconicchio pensò di dar vita al Coro Canthorum ‘Martin Luther King’ con il compito di portare in scena la canzoni in dialetto reatino scritte da Pier Luigi Mariani e musicate dallo stesso Marconicchio. Il debutto ufficiale di quella prima formazione che si ritrovava per le prove da don Luigi Bardotti, a Regina Pacis, avvenne a Palazzo Barberini a Roma nel ‘73/’74. Il coro iniziò così a portare serenità lì dove ce ne era bisogno: case di cura, corsie d’ospedale, orfanatrofi. Accanto al repertorio della canzone dialettale reatina, c’era quello dei canti per la liturgia con cui si animavano particolari celebrazioni.

Avendo acquisito solidità ed una certa maturità artistica, si decise di costituire un‘associazione denominata ‘Rieti Canta’, incrementando la partecipazione ad eventi ed esibendosi in concerti propri, in diverse località.

Negli anni molte persone arrivano, altre vanno; si diventa ‘grandi’, in balia delle varie problematiche che l’età adulta comporta. L’attività cessa e per 20 anni le belle canzoni della nostra tradizione ritornano in un cassetto.

Nel frattempo Lello Micheli, fisarmonicista, da grande appassionato della musica quale era, fonda un nuovo gruppo, questa volta per l’esecuzione di canzoni in dialetto napoletano e a ‘Rieti Canta’ nessuno pensa più.

Fin quando la notizia della morte del Maestro non raggiunge quegli ex ragazzi di cui era stato il ‘pilastro’. Gli stessi che saranno poi invitati ad un suo ricordo estemporaneo esibendosi al Ristorante La Valle: una scintilla! Per un gruppo di loro, la consapevolezza di dover tornare ad essere custodi di una tradizione, quella delle canzoni in vernacolo, destinata altrimenti a scomparire. Se oggi facessimo riferimento ad alcuni titoli ‘Lu calenne’, ‘La ruzzica’, ‘La copeta’, in pochi saprebbero di cosa stiamo parlando. Eppure sono circa 24 le belle canzoni lasciate in eredità dai due magistrali autori e compositori, incise in parte solo da Romualdo Pitotti, ma tutte meritano ascolto ed attenzione, fino a raggiungere picchi popolari con ‘Invito al Terminillo’, o incredibilmente struggenti con ‘Le campane di Santa Maria’ o ‘La Fontanella dde li guai’.  Ora quindi c’è voglia di ripartenza! Le prove sono nuovamente iniziate e si accolgono e ricercano nuove leve per accompagnare con il canto i sei musicisti a disposizione. Il 2 marzo ci sarà una prima apparizione pubblica alle ore 18 al ristorante Sole & Luna in collaborazione con l’associazione Parkinson Rieti. Tra i volti più o meno noti legati alla storia del gruppo, mancheranno quelli di Lamberto Tosoni, Liliana Visentin, Peppino Rinaldi, Nella Antonini, Sergio De Santis e Lidia Nobili. Saranno ricordati per sempre. Si lavora per giungere a concretizzare un sogno: una bellissima serata dedicata a quel Maestro che tanto merita, con cui si è condivisa tanta parte della gioventù, cantando.

 

in foto:

1981: Domenico Trauzzi, Marcello Fedeli, Paolo Trauzzi, Giuseppe De Michele, Lamberto Tosoni, Liliana Visentin, Stella Orazi, Teresa Sielli, Concetta Ranieri.

condividi su: