Novembre 2022

L'AUTO DI SILVIA CIPRIANI RIPRESA DA TELECAMERE DI SICUREZZA IN UN DOPPIO PASSAGGIO IN VIA SALARIA

cronaca

Spuntano le immagini delle telecamere di sicurezza di via Salaria per l’Aquila: registrano con esattezza il passaggio della Fiat Palio di Silvia Cipriani. Un primo passaggio alle 15.24 per recarsi in uno studio medico e poi il ritorno, dopo 24 minuti. Da quel momento i movimenti dell’ex postina ci sono sconosciuti: torna nella casa di via delle Orchidee? O nella casa di Cerchiara? Ma c’è un particolare in più, la stessa auto compare anche alle 15.11, tredici minuti prima che Silvia arrivi al suo appuntamento sanitario, sebbene fosse già stata nell' appartamento reatino, come testimoniano i suoi vicini. Da dove arriva? E dove è andata dopo? Sono le domande poste da Quarto Grado la trasmissione di Rete4 tornata ancora una volta sull’argomento, invitando questa sera negli studi di Milano Valerio Cipriani, sua moglie Tamara e l’avvocato Luca Conti. E' Leonino, l'uomo di fiducia, a sapere da Silvia che non tornerà a dormire, una decisione presa dalla donna però prima di sapere che il suo appuntamento era stato anticipato di diverse ore. Leonino, lo stesso che verrà ascoltato 4 volte dagli inquirenti, forse anche a causa di qualche contraddizione. "Non mi meravigliava sapere aperto il garage - spiega a Gianluigi Nuzzi il nipote di Silvia - un'abitudine che conservava in ricordo di mio padre, anomalo invece lasciare aperto il granaio ed il pollaio". Mentre, sebbene fosse solita chiudere il cancello, c'erano situazioni, come la visita al cimitero o l'acquisto di mangime a Canera, che non lo prevedevano. Un cancello rimasto aperto per tre giorni, sia pure nella disponibilità di una chiave che lo zio Leonino non ricordava di avere come possibilità alternativa ai telecomandi (tre di cui uno non funzionante). Una confusione che Valerio spiega come dovuta a quel particolare momento in cui il fattore viveva un doloroso evento familiare, culminato con un grave lutto. 

I pochi resti del corpo della povera Silvia non hanno potuto fornire alcuna risposta alle numerose domande, terminata la raccolta di Dna e impronte quindi le aspettative sono tutte su quella famosa Fiat Palio grigia su cui  la settima prossima inizieranno le analisi scientifiche. L'auto secondo quanto affermato anche in trasmissione, non presenterebbe all'esterno tracce di sangue, ma solo due impronte palmari probabilmente con guanti, quindi attribuibili ai soccorritori o al meccanico che per primo ne individuò la correlazione con la Cipriani. "Se anche ci fossero nuovi indagati tra le persone già prese in considerazione - spiega l'avvocato - non sarebbe particolarmente rilevante quanto un'eventuale iscrizione nel registro degli indagati di persone estranee"

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