Luglio 2021

L'ASSOCIAZIONE UNITI PER RIETI SI RINNOVA: DISCONTINUITA' CON LE GESTIONI PETRANGELI E CICCHETTI

politica


 
 
 

Un laboratorio di idee nuove e di proposte costruttive che intercetti cittadini e cittadine che vogliano, senza necessariamente fare politica attiva, contribuire ad un'idea di città che guardi al futuro. 
E' questa la carta d'identità che ieri è emersa, nel corso della conferenza stampa svoltasi nella sala consiliare del Comune di Rieti, dell'Associazione politico culturale "Uniti per Rieti" presentatasi alla città come "una realtà associativa che esiste da tempo - hanno sottolineato la presidente Elisa Masotti, il consigliere comunale Andrea Sebastiani e Luigi Gerbino - e che nel 2017 ha appoggiato la candidatura dell'attuale primo cittadino Antonio Cicchetti, condividendo un programma che è stato quasi del tutto disatteso". 
"Parola d'ordine discontinuità - ha esordito la Masotti - sia da Petrangeli sia da Cicchetti che non ha mantenuto le promesse elettorali fatte. Tolte la superfibra e le colonnine per la ricarica delle vetture elettriche, operazioni a costo zero da me realizzate come Assessore all'Innovazione, quali altri sono i risultati tangibili degli altri progetti tanto caldeggiati da Cicchetti?. Lungo l'elenco delle incompiute e delle critiche annesse per aver amministrato la città sulla scia, sbagliata, dell'ex sindaco Petrangeli. Oggi i candidati di centrodestra di Napoli e Milano dimostrano la convergenza di campi larghi su uomini e donne di estrazione civica. Bisogna saper guardare oltre anche a Rieti".
I nodi restati irrisolti della gestione Cicchetti sono parecchi.
"Dalla gestione politicizzata e malsana di Aps alla ripubblicizzazione di Asm che è destinata a fare la stessa fine di Aps per la quale proponiamo un azzeramento dei vertici, passando per le aree ex industriali, l'ex Manni, l'ex Mercato Coperto, le scuole sicure, l'ascensore panoramico di piazza Cesare Battisti. Serve un'amministrazione più veloce e capace di realizzare concretamente gli impegni che prende. Il prossimo programma elettorale, dello spazio largo che noi proponiamo, dovrà essere fattibile e non il libro dei sogni". "L'associazione sarà al servizio delle tante persone che vogliono un presente e un futuro diverso per questa città e per i suoi figli. I nostri ragazzi migliore sono costretti a cercare fortuna altrove perché qui, negli ultimi anni, hanno vinto altre logiche. Il contratto di quartiere di Villa Reatina non sarà ricordato per gli asfalti e i lampioni cambiati negli ultimi mesi ma per essere costato 11 milioni di euro in nove anni. Tra un anno le forze migliori di Rieti dovranno convergere su un candidato sindaco possibilmente civico e non politico di professione perché a Rieti manca il lavoro e le imprese stanno chiudendo. Noi indicheremo un nostro candidato sindaco sul quale ci confronteremo in uno spazio largo". "Pensiamo che non sarà sicuramente il sondaggio, per come è stato impostato, lo strumento migliore - hanno concluso Masotti, Sebastiani e Gerbino - per individuare il miglior candidato sindaco. Riteniamo piuttosto che sia un metodo utile solo per l'attuale sindaco Cicchetti, facendo emergere la debolezza dei candidati per rafforzare unicamente la sua posizione di primo cittadino uscente".

09_07_21

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