Giugno 2021

LIBRI

LA TRATTORIA DEL CARDINALE

Convivialità e fede nel nuovo libro di Sabrina Vecchi

cultura, società

 

Ogni volta che ci si incontra o si festeggia qualcosa c’è sempre una tavola apparecchiata: è di nutrimento del corpo e dello spirito che parla il nuovo libro di Sabina Vecchi “La trattoria del cardinale”. In poche parole: convivialità e condivisione. “Per quanto riguarda i religiosi che ho conosciuto questo valore si amplifica, diventa un momento di raccoglimento ed assume un valore diverso, più intenso. Non solo nella preghiera iniziale. Quel soffermarsi con lo sguardo, a capo chino, a considerare ciò che si ha nel piatto, diventa consapevolezza di ciò che scontato non è. Nel momento in cui si spezza il pane, per noi rituale quotidiano, torna per loro il significato simbolico, portando con sé i momenti più intensi presenti nel Vangelo.  Gesù viene al mondo in una mangiatoia e muore dopo l’ultima Cena, il suo primo miracolo è durante il banchetto delle nozze di Cana e poi la moltiplicazione di pane e pesci… “

Dove ci condurrà questa tua ricerca?

“Attraverso i miei racconti vi conduco in modo leggero, ironico, gioioso, in qualche convento, monastero, da preti che hanno scritto di cibo o se ne sono occupati, così come nel laboratorio delle monache di clausura di Cascia che realizzano biscotti con macchinari molto antichi. Il mio interesse nasce nell’osservare come il cibo anche per i religiosi sia spesso un tramite per esprimere affetto o considerazione: attraverso l’offerta di qualcosa che puoi mangiare mi prendo cura di te. Esperienza che mi ha toccato da vicino durante un lockdown solitario”.

Non sveleremo il perché del titolo scelto: ci aiuta senz’altro a comprendere come, seduti ad una tavola, emerga la natura di chi riveste anche incarichi importanti nella vita ecclesiastica, parlando della visita a sorpresa di papa Francesco ad una struttura per anziani, dove si limitò a consumare un piatto di riso in bianco o dei tortellini al pollo di Sua Eminenza mons. Zuppi che conquistarono gli onori della cronaca. In quest’ultimo caso il cibo assume persino il valore dell’accoglienza, dell’integrazione, concepiti come erano nelle intenzioni di ‘don Matteo’ per permettere a tutti di festeggiare la festa del patrono, anche chi avesse particolari problemi alimentari o motivi religiosi contrari al consumo del maiale.

Sabrina Vecchi giornalista, lavora per l’Ufficio Comunicazioni Sociali della Chiesa di Rieti ma si occupa da anni anche di cultura e spettacolo per l’edizione reatina de Il Messaggero: non poteva quindi mancare un riferimento ad entrambi i suoi mondi offerto dall’incontro con Enzo Garinei, 94 anni, fratello di quel Pietro che insieme a Giovannini fu autore di una delle commedie musicali più celebri “Aggiungi un posto a tavola”. La chiave giusta per riassumere questo lavoro: un piatto c’è sempre, persino per chi ha sbagliato. Cambiano i tempi, gli ospiti sono diversi, ma se sposti un po’ la seggiola stai comodo anche tu.

Lettura gradevole di un testo unico nel suo genere, introdotto dal vaticanista Fabio Zavattaro, con prefazione di Domenico Pompili, il libro sarà nelle librerie dal 10 giugno e verrà presentato  online sulla pagina Facebook e il canale YouTube Paoline proprio il 10 giugno, alle ore 18. Oltre all’autrice, interverranno Mons. Domenico Pompili, Vescovo di Rieti, e uno dei protagonisti del libro, don Andrea Ciucci (Pontificia Accademia della Vita).

Domenica 20 giugno alle ore 19 nel Chiostro di Sant’Agostino la presentazione alla Città.

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