a cura di Format

Luglio 2021

#ORGOGLIO REATINO

LA MAGIA DI LEONARDO PANETTI TRIONFA NEGLI STATI UNITI!

magia, persone

La notizia ha fatto il giro della città sin dall’una della notte di sabato, rimbalzando dagli Stati Uniti sulle pagine social locali.

Leonardo Panetti, 15 anni appena compiuti, si aggiudica uno dei premi e concorsi magici più ambiti a livello internazionale: il contest dell’International Brotherhood, la più antica Organizzazione magica mondiale (100 anni nel 2022). Avevamo già raccontato in un altro articolo delle tappe di avvicinamento di Leonardo a questa finale, superando tutte le selezioni. Ma ieri era il gran giorno. E la vittoria è stata entusiasmante, conseguita in una competizione tra artisti provenienti da ogni angolo del pianeta.

Abbiamo così raggiunto suo padre, Rino, per farci raccontare qualcosa in più, magari di particolare.

Quando lo chiamiamo, la voce assonnata ci fa capire subito come debbano aver passato queste ore, in casa Panetti.

E’ che sono tre giorni che siamo sintonizzati col fuso orario americano, e ancora non è finita. L’evento si conclude infatti domani, se pur per Leonardo il momento più importante sia avvenuto. Ma per me, che frequento il mondo della magia, anche gli altri eventi ancora in programma sono affascinanti.” Rino apre così il suo racconto. Capiamo però che dobbiamo guidarlo noi, per avere qualche informazione in più.

Quando hai capito che poteva farcela?
Non l’ho proprio capito. Frequentando da decenni i congressi magici, e vedendo gli artisti in gara ora, ho capito che erano tutti molto vicini. Sì, il numero di Leonardo aveva un quoziente di difficoltà più alto e anche la presenza in scena mi è parsa ottima, ma ad esempio la spettacolarità di un’altra delle esibizioni in concorso era notevole. Poi, non dimenticare che giocavamo fuori casa…

Invece?
Eh…invece, quando ho visto via via i commenti che arrivavano dai congressisti in giro per il mondo, sull’italian magician, allora ho iniziato a tremare, al pensiero di quello che poteva succedere.

Come è avvenuta l’aggiudicazione?
Ma guarda, tu ti aspetti delle situazioni tipo talent show, e invece qui si punta molto alla sostanza. Ad un certo punto è apparsa la coordinatrice del contest, con in mano il trofeo (tra l’altro bellissimo). E semplicemente ha letto prima il secondo posto. Poi il primo. Quando ho capito che era giunta seconda l’esibizione che temevo di più, allora…

Possiamo immaginare la gioia.
A quel punto rivedi in un attimo tutto il cammino fatto in questi due anni. Due anni per sette minuti di esibizione.

Quando hai capito che c’era della stoffa in Leonardo?
Giudicare un figlio è difficilissimo. Fortunatamente, conoscendo a sufficienza la magia, riesco a valutarlo con distacco, come se osservassi qualsiasi altro artista. In pratica, non vedo mio figlio, ma una persona che sta su un palco, che usa delle tecniche di magia, ecc. E’ come se chi stai osservando diventasse trasparente e tu ti concentri invece volta per volta su un elemento. Comunque, ricordo benissimo il giorno in cui mi sono detto ‘Ah, però! Non male…’ Gli avevo detto: ‘Certo, se trovassi il modo di fare una certa cosa (non posso dirvi cosa!), allora sì che sarebbe un salto e una novità vera.’ Andai via una settimana per lavoro. Quando tornai, aveva trovato il modo di farla.

Immaginiamo anche i vostri sacrifici, per supportarlo.
Guarda, non li chiamerei sacrifici. Lo fai con vero trasporto e non ti pesa, anche se ci sono giorni in cui devi riorganizzarti la vita, rimandare qualche spesa, ecc.

Rino fa una pausa, poi prosegue. Percepiamo qualcosa di diverso, nel suo tono:
Invece, sai una cosa. Più che i sacrifici a pesarti, sono certe delusioni personali, comportamenti scorretti da parte di qualcuno. Perché, come in tutti i mondi, anche nella magia imperversano guelfi e ghibellini, orti e orticelli. Quando questo accade su un ragazzo di 14-15 anni, allora ci rimani male. Anche perché devi poi trovare il modo di spiegargli cosa sta avvenendo.”

Ti stai togliendo qualche sassolino?
Ah no, non fraintendetemi. Condividevo solo un po’ di amarezza. Prendetelo come uno sfogo di pochi secondi.”

Possiamo inserirlo nell’articolo?
Bah, come vuoi. E’ la verità, in fondo.”

Ma ci saranno anche tanti da ringraziare, no?
Eccome no!!” Rino torna entusiasta. Prosegue di slancio:

Sono tanti e spero di non tralasciare nessuno. Intanto, parlerei dell’ambiente che lo ha accolto in questi tre anni: il Club Magico Italiano, delegazione Lazio, guidato da Franco Silvi prima e Riccardo Bramati ora. E siamo fortunati davvero, nel Lazio, ad avere presidenti così! A loro il primo grazie. Nel Club Leonardo ha potuto trovare appassionati della stessa arte con cui condividere percorsi, sforzi, entusiasmi, difficoltà e slanci, con cui dialogare. E ha trovato esempi di grandi artisti che frequentano il Club. Per non parlare della sede: accogliente, magica, con un palco a dominarla e a ricordarti qual è il tuo obiettivo! Avere uno spazio generativo, fatto di tutto ciò, ha un valore immenso. La Magia (per favore, scrivtelo con la M maiuscola) è contatto (con il pubblico, con i colleghi, con gli spazi, con i cuori e con le menti), non è qualcosa che puoi insegnare solo online, con un tutorial. Leonardo, venuto dalla provincia, ha potuto respirare e vivere tutto ciò. Ed è stato decisivo.

Poi i suoi maestri al club: Davide Spada che lo segue da sempre, e che lo sta facendo crescere come ragazzo e come prestigiatore. A lui dobbiamo davvero tanto. All’inizio Americo Rocchi. Quando poi devi lavorare per un concorso, o anche solo per uno spettacolo, entrano altre professionalità. Ricordo allora: Dorian per le manipolazioni, ma anche la costumista – persona fantastica che lavora per una rete televisiva nazionale (non dico altro, perché i maghi hanno i loro segreti…), e mi piace citare anche Claudio Mele e Tiziano Grigioni per il coinvolgimento e la positività mostrati…e lo sai: ho paura di dimenticare qualcuno del Club, ma.. insomma tutti loro, chiunque ha speso una parola con incoraggiamento.

L’altro grande grazie va a Vittorio Marino, che ha lavorato su tutto ciò che è l’arte della scena, per trasformare il numero (nato a inizio 2020) da esibizione di prestigitazione a vero e proprio atto magico. E ovviamente ancora molto c’è da fare.

Ma ci sono poi anche le parole di Silvan un mese fa, quelle di Binarelli durante un pranzo di qualche anno fa, il progetto fatto con Walter Rolfo per le scuole reatine, che vide Leonardo per la prima volta coinvolto dalla magia.” Improvvisamente Rino si interrompe. Noi però non interrompiamo la registrazione. Che succede?
Bah, niente. Sto pensando se continuare nel citare nomi, ma direi che va bene così. Del resto, tutti costoro hanno una cosa in comune, tra le tante cose: nessuno di loro si è vantato in pubblico e sui social di essere stato l’artefice di questo cammino di Leonardo. Questa è una ragione in più per la quale li stimo: persone che ti scrivono in privato e gioiscono con te in questo modo, addirittura ti dicono ‘grazie’, anziché…

Rino, per come ti conosciamo, sappiamo quanto tutto ciò sia importante per te e come prevalga sul resto. Però ora, come concludiamo l’intervista?
E che ne so, io sono l’intervistato!” Il sorriso di Rino, ci accompagna verso la conclusione. E ci sembra una buona conclusione.

Sia chiaro. Quanto accaduto in questo mese è bellissimo, per lui e anche per noi. Ma la magia non può essere il fine o il centro della vita, soprattutto a quest’età. A 15 anni devi incamerare stimoli e conoscenze le più ampie e varie possibili. Tutto ciò potrà così sedimentare e dare frutti nel tempo. La magia vera è nell’incrocio di saperi diversi. Questa la vera sfida, questa la stella polare per una crescita sana. Speriamo bene.”

Ora riconosciamo Rino. In bocca al lupo, Leonardo. E ovviamente, intanto, complimenti!

11_07_21

 

ph Pietro Nissi

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