a cura di Francesco Maria Palomba

Febbraio 2024

SAPERI & SAPORI DELLA NOSTRA TERRA

LA CICERCHIATA

gastronomia, tradizioni

di Francesco Maria Palomba - Cari amici, come nel 2023 ci eravamo lasciati con alcune ricette di dolcetti natalizi, riprendiamo questo 2024, che Vi auguro felice e prospero, con la ricetta di un dolce carnevalesco.

Già da qualche giorno imperversano nelle case, nelle pasticcerie e nei forni le castagnole e le frappe, che assumono i diversi nomi di cenci, chiacchiere, bugie, frappole, galani, frittole, crostoli ed altri ancora.

Quando si parla di Carnevale sono infatti questi i dolci per antonomasia.

La loro tradizione risale all’antica Roma, quando venivano fritti dei “dolcetti” che erano venduti lungo le strade, soprattutto durante il periodo dei Baccanali, oggi riveduto e corretto nell’odierno Carnevale di ispirazione cattolica (spesso i dolci si caratterizzano per essere ricollegabili a festività religiose): le frictilia, frittelline dolci di pasta, fritte nel grasso, molto simili alle nostre frappe.

Voglio però descrivere un dolce meno diffuso, ma altrettanto buono, la cicerchiata, molto conosciuto con il nome napoletano di struffoli. 

INGREDIENTI:

5 uova;
olio d’oliva per friggere;
un po' di canditi;
confettini colorati;
5 hg di farina;
500 g di miele;
mandorle 

PROCEDIMENTO:

La cicerchiata si realizza impastando uova e farina. Disporre la farina a fontana sulla spianatoia e, al centro, rompervi le uova. Con una forchetta sbattere bene le uova incorporandovi un po’ per volta la farina. Fare un impasto morbido, formare dei bastoncini come per gli gnocchi e tagliarli a piccoli ceci, friggerli e scolarli. Una volta fritti vanno disposti sul piatto di portata, assemblati nella forma desiderata (piramide, ciambella, ovale, ecc.) e cosparsi di miele caldo, qualche candito colorato, confettini colorati e mandorle sgusciate.

 

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