Aprile 2021

NPC

KIENERGIA: UN SOLO AVVERSARIO... IL COVID

basket

di Roberto Guidobaldi - Kienergia Rieti 71 Orlandina  Basket 91.
Prima partita per cercare di non andare in quel girone "Dantesco" che potrebbe portarti alla retrocessione. In condizioni normali saremmo qui a gridare, accusare, recriminare su una sanguinosa sconfitta interna che potrebbe spingerci verso situazioni impensabili. Ma quelle che sta vivendo la Kienergia Rieti e che stiamo assurdamente vivendo in questo falsato campionato, non sono e non possono essere considerate condizioni normali. Coach Sodini, della Orlandina, lo ha signorilmente e sportivamente ribadito nell'intervista di fine partita, dove sottolineava, di non poter esprimere un giudizio tecnico sull'incontro, in quanto le note vicissitudini Covid, non avevano permesso, alla Kienergia,  di battersi su un dignitoso piano tecnico. È  per questo che porremmo l'attenzione su altri fattori facendo solo alcune riflessioni generali sui forzati aspetti tecnici. Alla squadra reatina mancavano i due play. Ciò ha comportato non la mancanza di quel ruolo ma il completo disassiamento di TUTTI i ruoli! Perdendo il play abbiamo perso i tiratori. Perdendo i tiratori abbiamo perso gli spazi all'interno dell'area (appoggi ai lunghi). Insomma nessuno si è  più ritrovato. Però se tutto si fosse potuto provare e PREVEDERE con gli opportuni allenamenti di aggiustamento, la squadra reatina, avrebbe sicuramente, potuto fronteggiare con dignità gli avversari ed anche batterli. Il Covid non ha permesso, non ha dato la possibilità di allenarsi e quindi di preparare e prepararsi( fisicamente) alla partita.  L'unico tentativo possibile era quello di appellarsi al cuore, al sentimento, al senso di orgoglio, di appartenenza e questo lo puoi anche preparare a " tavolino", individualmente, facendo riunioni in video, pungolando i giocatori con astuti mezzi psicologici ma...C'è un ma. Per mettere il cuore in campo, quando tecnicamente la partita ti sta scivolando di mano, occorre che il circuito fisico - mente sia collegato. Se ti regge il fisico puoi supportare lo stimolo che dal cervello ti dice di lottare, combattere, andare oltre la tecnica. Se ti regge il fisico puoi tradurre, codificare, applicare questi stimoli. Se il circuito è  interrotto,  perché quel fisico non è allenato, lo stimolo rimane nella tua intenzione ma non può essere messo in pratica. A ciò aggiungiamo che se si avesse lo stimolo di un caloroso pubblico tutto ciò, forse, potrebbe essere anche, in parte, by passato. Ma sono troppi se e  troppi ma e  lo sport raramente concede il perdono. Nella partita contro l'Orlandina si è  visto che, finché i giocatori reatini sono andati avanti grazie alle loro naturali riserve di "benzina", hanno retto. Poi, costretti a graffiare il serbatoio, hanno dovuto fermarsi al box, tra l'altro molto lontani  dalla prima pompa di benzina!! A ciò aggiungiamo che qualcuno, per carattere, non è  abituato neanche ad arrivare a sfruttare la sua riserva di benzina....ed ecco che viene fuori il patatrac. Il grande rammarico viene ancor più amplificato se vai a vedere che alla fine, nonostante il cruccio della scelta degli americani, la Kienergia,  nelle ultime uscite, aveva evidenziato un trovato equilibrio con l'innesto di Sabatino, pulito regista, combattivo, grintoso e di Piccoli, che con la sua grinta, aveva spinto tutti ad una emulazione difensiva che aveva trasformato il gruppo. Sanguinetti, Stefanelli, De Laurentis, Ponziani, Amici, Nonkovic giocatori che  affiancati da due americani, AMERICANI, e al completo, avrebbero combattuto per la promozione!!! Ora la strada si fa veramente difficile. A fine incontro Amici mostrava un riacutizzarsi del dolore. Stefanelli zoppicava. Tempo per allenarsi e rimettersi fisicamente in linea non ce n'è. Sabatino e Sanguinetti in quarantena. Rossi e tutto lo staff dovranno fare leva su risorse psico-fisiche da mentalist coach, da psicoanalista, da psicologo, da preparatore atletico, da specialista alimentarista, da tecnici di basket e da...." fattucchiere" .

Il commento a fine partita di coach Alessandro Rossi: “E’ molto difficile fare un’analisi a caldo. Bisogna capire la nostra condizione fisica e durante tutto l’incontro è stato necessario monitorare le sensazioni dei ragazzi. Ovviamente non era la partita che volevamo fare e che avevamo preparato. In questi anni non mi sembra ci sia mai stato un incontro in casa dove ci hanno dominato quasi dall'inizio. Oggi è successo soprattutto livello di ritmo. Sono venute fuori le nostre defezioni e il nostro stato fisico non brillante. Non abbiamo tempo per piangerci addosso, c'è solo da voltare pagina e analizzare questa sconfitta a mente fredda e con lucidità. I meriti di Capo d’Orlando sono indiscutibili sulla partita. È evidente che abbiamo bisogno di allenarci e rimetterci in sesto fisicamente oltre che numericamente. Infatti durante l’incontro abbiamo nuovamente perso Amici e Stefanelli ha avuto un piccolo risentimento al ginocchio. Speriamo si risolva tutto”.

 

Kienergia Rieti - Orlandina Basket 71-91 (18-27, 28-26, 11-27, 14-11)

Kienergia Rieti: De Laurentiis 19 (4/8, 1/2), Taylor jr 13 (6/11, 0/5), Stefanelli 13 (2/6, 1/3), Amici 12 (2/5, 2/5), Pepper 8 (2/7, 1/3), Piccoli 6 (2/7, 0/4), Ponziani 0 (0/2, 0/0), Nonkovic 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 20 / 31 - Rimbalzi: 30 16 + 14 (De Laurentiis 12) - Assist: 14 (Amici 5)

Orlandina Basket: Johnson 28 (6/6, 4/8), Floyd 21 (7/14, 1/2), Taflaj 12 (3/5, 2/5), Conti 12 (3/4, 2/3), Gay 9 (0/0, 3/4), Andrea Del Debbio 5 (1/1, 1/1), Moretti 4 (1/2, 0/0), Diouf 0 (0/0, 0/0), Laganà 0 (0/1, 0/3), Raví 0 (0/0, 0/0), Triassi 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 10 / 15 - Rimbalzi: 33 6 + 27 (Moretti 9) - Assist: 16 (Floyd 6)

 

29_04_21

ph M. Rinaldi

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