Giugno 2022

IL MASSO E L'ORSO E L'ANTICA VIA SALARIA: LAVORI IN CORSO PER RIPRISTINARE IL SENTIERO

ambiente

"Il Masso dell’Orso si trova dietro la Galleria al Km 105 della Nuova Salaria -SS4- (strada che collega Roma a Porto d’Ascoli, sul mare Adriatico. Il percorso della SS4 ricalca , grossolanamente, quello dell’antica via consolare romana), vicino Sigillo, nel territorio del Comune di Posta- Valle del Velino. - Scrive Andreina Ciogli di AMAR - E’ una parete, perfettamente perpendicolare, scolpita a mano, alta circa 30 metri e lunga 20. Al centro è visibile un incasso rettangolare di 1.15 x 1.85 metri con 9 fori laterali che servivano per trattenere una lapide e 3 fori più grandi che, probabilmente reggevano una mensola. La lapide è andata perduta e, presumibilmente commemorava i lavori di manutenzione della via . Al fianco di questo incasso c’è una nicchia che doveva ospitare l’immagine di una divinità a protezione dei passanti. Sotto il Masso dell’Orso, passava l’antica via Salaria , che, dicono i documenti, qui si allargava in un piazzale di circa 7 metri , sorretto a valle, da un imponente muraglione in opera poligonale, di cui oggi ne sono visibili, una dozzina di metri, composto da massi enormi, perfettamente combacianti.
Già, il 21 maggio scorso, in collaborazione con la Pro-Loco di Posta, nell’ambito delle iniziative legate al Progetto “ Argento Vivo”, si era organizzata una “ Gita fuori Posta”, che doveva portare a vedere il Masso dell’Orso con il tratto sottostante dell’antica via Salaria; solo che, arrivati sul posto, ci siamo resi conto che, il sentiero non era percorribile perché “ franato” et invaso da erbacce, arbusti, rovi + quantità varie di “ monnezza” di ogni tipo; un problema di manutenzione ( che non c’è) di questi siti di interesse archeologico, naturalistico, monumentale etc., abbastanza diffuso.
Chiaramente eravamo tutti un po' delusi ed un pochino arrabbiati e poi, dopo le lamentele e le solite frasi di rassegnazione e di circostanza, tra i presenti, è scattato qualcosa ! Ci siamo detti : ma noi, cosa possiamo fare ? Tra gli escursionisti c’erano anche artigiani, camminatori esperti ed in grado di costruire/ripristinare un sentiero, contadini; BENE ! Dopo aver fatto ( seduta stante) una mini-verifica, hanno detto che, tutto sommato , il ripristino del sentiero era una cosa fattibile e neanche troppo onerosa ( sotto tutti i punti di vista).
L’iniziativa è stata presa dal gruppo APS di Borgo Velino, subito sostenuta da quella “ sognatrice” della Ciogli di AMAR che, insieme con Teatro Alchemico, sta realizzando il Progetto “ Argento Vivo”; anche la Pro Loco di Posta si è detta disponibile.
Pertanto, dopo l’OK dell’amministrazione e della Forestale, il gruppo di Borgo Velino, ha pianificato il tutto e sabato 11 giugno, in mattinata, siamo andati sul posto e , prima si è lavorato con il decespugliatore per liberare gli spazi, poi mentre Alberto, Mario e Nando, ripristinavano il sentiero, gli altri raccoglievano i rifiuti sparsi sul terreno circostante e lungo la strada.
Il lavoro non è ancora finito; si è fatto circa metà percorso; occorrerà ritornare .
Dopo la fatica, stanchi è dire poco! ( non siamo più tanto giovani!!) e letteralmente bagnati dal sudore, abbiamo cercato di “ tiraci su “ con una Enorme “Porchetta” fatta artigianalmente da Alberto ( ragazzi! La più buona chi io abbia mai mangiato!!!!).
Ad un certo punto, è’ venuto a sostenerci anche il Commissario Rodriquez- della Comunità Montana del Velino.
Mi piace pensare che, qualcosa stia cambiando, nella mentalità delle persone; ci si mobilita e ci si mette in gioco per fare cose che si ritengono importanti; riscoprire il territorio in cui si è nati e si è vissuto, riappropriarci della nostra storia è come scoprire di nuovo sé stessi; ed è importante partecipare alla vita sociale, anche prendendo una ramazza o ripristinando un antico sentiero."

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