Dicembre 2021

NPC

IL DILEMMA DEL DERBY

basket

di Luigi Ricci - Ripartire da zero, senza aver potuto trattenere nemmeno un giocatore non è facile per chiunque. La Npc però sembra esserci riuscita scegliendo un allenatore come Gabriele Ceccarelli, che conosce sia la serie B sia l’A2, il quale a sua volta - anche perché non c’era l’opportunità, ma poi i fatti gli hanno dato pienamente ragione - scegliendo i giocatori non ha inseguito i “cognomi” ma la “sostanza”: gente vista in buona parte anche in A2, però non con ruoli da protagonista, ma soprattutto ben calata nella realtà della serie B, dove si gioca un basket mento tecnico e “pulito” rispetto alla A2.

Sicuramente la fortuna aiuta gli audaci, però tutte le scelte sembrano essere state azzeccate premiando il coraggio della società che, senza piangersi addosso dopo la retrocessione, è ripartita con umiltà puntando su giocatori di qualità, anche se meno noti, in particolare quelle dell’atleticissimo esterno Timperi - si può dire “un nero bianco” senza violare i politically correct per descrivere la sua elevazione? - l’esperto lungo Broglia, il playmaker Antelli e il suo pari ruolo under Franco, e così via gli altri: il pivot Tiberti e gli esterni Testa, Papa e Del Testa.

Dove può arrivare la Npc, piacevolmente ritrovata nel gruppo di testa che insegue la “lepre” Roseto? Difficile dirlo: il girone è il più forte in assoluto, basti dire che 8 squadre su 16 hanno un passato in serie A2, che ambiscono quasi tutte a tornarci, e non sono sole grazie alla concorrenza di altre squadre come Faenza, Cesena o Ancona. Qualche reatino, visto l’incoraggiante esordio nel girone di andata, già sogna: “E se l’anno prossimo ci fossero due squadre reatine in A2?”. Oddio, tutto è possibile, anche se è presto per dirlo. Si vedrà. Magari nel girone di ritorno, se la Npc terrà il passo, si potrebbe pensare anche a un innesto di mercato, ma è pure vero che questa squadra ha dimostrato di avere raggiunto degli equilibri tattici tali che sarebbe veramente difficile dire su chi e in quale ruolo togliere qualcuno per aggiungere un altro rischiando di spezzare un’armonia che sta funzionando a dovere. Quindi meglio non toccare nulla e vedere come si comporterà la Npc dopo avere ospitato Rimini e, soprattutto, dopo il derby del 19 dicembre “in casa” del Real Sebastiani. Partita che più strana non si può. Sarà interessante infatti vedere come si divideranno gli sportivi anche perché, inevitabilmente, nei nove campionati precedenti tutti hanno tifato Npc, per cui non è facile spiegare come e perché cambiare improvvisamente squadra. Attenzione, ciò non vuol dire che non si dovrà parteggiare per il Real che, dichiaratamente, mostra più ambizioni rispetto alla Npc.

Ma allo stesso tempo sarebbe innaturale compiacersi per la sconfitta di quest’ultima che, bene o male, ha tenuta accesa la fiamma del basket reatino dopo i disastri nella Nuova Sebastiani e del Rieti Basket Club. In sostanza nel giorno del derby sarebbe più consono mantenere un atteggiamento neutrale applaudendo chi vincerà ma senza svilire chi avrà perso. Sarà interessante vedere quel giorno chi e come risolverà questo dilemma che, pensateci, non è così facile da sciogliere senza cadere nella trappola dell’incoerenza.

(da Format nov-dic '21)

 

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