Aprile 2024

SCUOLA & UNIVERSITÀ

GLI STUDENTI DELL'ISTITUZIONE FORMATIVA DI POGGIO MIRTETO, IN CAMPO PER SENSIBILIZZARE L’INCLUSIONE

scuola, sport

Si è svolto a Poggio Mirteto, presso il Campo Sportivo Valletonda, il primo evento organizzato dall’ASP S. Alessio nell’ambito del progetto M.A.G.I.A (Movimento, Azione, Gioco e Alimentazione Sana).

L’evento, realizzato nell’ambito di intervento “Sport e disabilità”, è consistito in una giornata di Open day sportivo durante la quale i partecipanti hanno avuto modo di provare, mercoledì 17 aprile, tre diverse discipline sportive: baseball, judo, atletica leggera, adattate alla disabilità visiva e sensoriale.

Coordinati da Alessandro Trombetti, coordinatore dei servizi ludico-ricreativo-sportivi, l’ASP S. Alessio MdS ha coinvolto professionisti delle tre discipline: Marianna Santucci istruttrice FISDIR (Federazione italiana sport paralimpici degli intelleTtivo relazionali), Luca Monescalchi tecnico atletica paralimpica e guida sportiva per ciechi FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e sperimentali) e Alfonso Somma giocatore nonché presidente della ASD Roma ALL BLINDS, iscritta alla LIBCI, Lega Italiana Baseball per ciechi ed ipovedenti coadiuvato dall‘allenatore Marco Corazza.

Assieme ai giovani con disabilità visiva del territorio, hanno partecipato con grande entusiasmo gli allievi dell’Istituzione Formativa della Provincia di Rieti – sede di Poggio Mirteto, alla presenza dei docenti, della Direttrice Antonella Giometti e di Ilario Di Loreto, Consigliere con delega alla Formazione della Provincia di Rieti, anch’essa partner del progetto, finanziato dall’UPI, con capofila la Provincia di Latina.

I circa 50 partecipanti si sono messi alla prova sul tatami, in campo con il baseball ed infine con le diverse discipline dell’atletica leggera. Per i ragazzi con disabilità visiva è stata l’occasione per provare le diverse discipline e conoscere nuove realtà, mentre per i ragazzi della scuola di formazione è stata l’occasione per “mettersi” letteralmente “nei panni di” vivendo la pratica sportiva con la limitazione della vista, al fine di favorire la sensibilizzazione e l’inclusione. 

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