Marzo 2024

SCUOLA & UNIVERSITÀ

UN SUCCESSO IL 'GEG ON TOUR': LA SCUOLA SI PREPARA AD UTILIZZARE L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE

formazione

Affollatissima l'aula magna dell'Istituto Comprensivo Giovanni Pascoli di Rieti che ha ospitato il 'Geg on Tour 2024'. A dare il benvenuto agli ospiti la presidente della Provincia Roberta Cuneo, che ha apprezzato il desiderio comune a molti insegnanti di un continuo aggiornamento per una scuola innovativa, al passo con i tempi, nonostante le difficoltà strutturali a volte presenti. "Il PNRR ci ha dotato di strumentazioni efficaci da utilizzare nella maniera più idonea e la presenza di così tante persone oggi indica la volontà di non smettere mai di essere 'grandi alunni'". Come sottolineato dalla dirigente scolastica Annamaria Renzi, e poi ribadito dall'assessore Letizia Rosati,  le scuole si confermano luoghi di aggregazione del sapere e dell'innovazione. "La scuola deve saper leggere i fenomeni di questa complessità. L'Intelligenza Artificiale è il tema del momento, come attuali sono gli aspetti che ne derivano. Stiamo parlando di algoritmi di intelligenza artificiale e machine learning, un fenomeno tecnologico che ci permette di fare previsioni e analisi accurate, ridefinendo tutto ciò che conosciamo. Come cittadini dobbiamo valutare l'impatto che avranno nella vita quotidiana. Un grandissimo strumento di sviluppo e di progresso che pone problemi di natura giuridica, etica, con la necessità di salvaguardare quelli che sono i diritti fondamentali, imponendo un cambiamento di schema di pensiero su come affrontare questo tema."  Dopo i saluti e i ringraziamenti a quanti hanno collaborato attivamente alla realizzazione dell'evento, che era patrocinato dalla Provincia di Rieti e da AxO’ - Architetti all’Opera, si è passati alla presentazione di GEG Italia da parte di Marilena Ferraro,  idea nata da docenti volontari durante il periodo emergenziale, quando Google Meet ha accorciato le distanze superando i problemi creati dalla pandemia. Il gruppo educatori di Google Italia (GEG) mette in contatto educatori italiani appassionati permettendo loro di discutere i vantaggi della tecnologia nelle scuole, nelle aule e nelle comunità di tutto il mondo, sia online  che offline durante eventi gestiti localmente. Come spiegato in collegamento da Marco Berardinelli "Google for Education parte dalla convinzione che a fare formazione ai docenti debba essere un docente stesso, non un tecnico, né uno specialista di prodotto, coniugando nuovi strumenti e didattica. Di Intelligenza Artificiale si parla da molto in Google, dal 2015, oggi abbiamo la possibilità di liberare l'insegnante da attività di routine come correzione compiti e preparazione di contenuti, per donargli del tempo da impiegare per passare dal ruolo di docente a tutor o mentore dei propri alunni. Da anni si parla  di concretizzare quello che può essere definito un sogno da studente: l'apprendimento personalizzato. Oggi è possibile,  attraverso un tutor virtuale personale capace di supportare ogni alunno." "Parliamo di tecnologia non in senso  astratto ma concretamente, funzionalità esistenti da poter utilizzare immediatamente per una didattica nuova" ha precisato Emanuele Pozzi, introducendo i quattro workshop che vedevano un notevole numero di iscritti e che si sarebbero svolti di lì a poco: 'Dal cooperative learning al gaming con gli strumenti Google' con Marcella Calabrese (staff Google), 'Gli strumenti Google per l'organizzazione scolastica' con Angelo Gigliotti (staff Google), 'Apprendimento personalizzato con Google : Chromebook e Practice set con Ester Vazzoler (staff Google) e 'Storytelling e Intelligenza Artificiale con Google' con Marilena Ferraro (co-leader Google). Apprezzata la trasformazione dello spazio in cui si è svolta la tavola rotonda "Con gli alunni del corso di Arte e Immagine - ha dichiarato Fabio Grassi - ci siamo ispirati all’astrattismo Lirico di Hans Hartung. Linee dinamiche in cerca di equilibrio così come sta cercando equilibrio il mondo della scuola, muovendosi tra tradizione e innovazione".

 "Il progresso non si può fermare - ha affermato Iolanda Piccinini ordinario di diritto del lavoro LUMSA di Roma - Non può non destare preoccupazione un robot che entra in fabbrica ed un lavoratore che ne esce. Nelle varie fasi storiche abbiamo sempre guardato alla macchina con preoccupazione o entusiasmo, eppure ce l'abbiamo sempre fatta. I bambini di oggi svolgeranno un lavoro che non riusciamo neanche ad immaginare. La Rivoluzione Digitale è entrata prepotentemente, a causa della pandemia, in ogni luogo: il futuro è già arrivato. Occorre imboccare una via mediana per prepararci a utilizzare questi nuovi mezzi senza immaginare futuri distopici. Trasformiamo la IA in una possibilità affidabile, trasparente, etica, inclusiva, antropocentrica.  Siamo dentro ad un'epoca rivoluzionaria: i giovani ce la faranno a sopravvivere salvaguardando il diritto a rimanere umani. Basterà ricordare che ciò che è possibile non è sempre eticamente e giuridicamente corretto".

02_03_24

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