Maggio 2022

ELEZIONI

FRATELLI D'ITALIA HA PRESENTATO LA SUA LISTA CHE SOSTIENE IL CANDIDATO SINDACO SINIBALDI

elezioni

Nella cornice di una Sala dei Cordari ordinata ma gremita Fratelli d’Italia ha presentato la lista dei candidati al Consiglio Comunale in sostegno del candidato sindaco Daniele Sinibaldi. Un' occasione che ha dimostrato ancora una volta non solo il convinto sostegno dei cittadini e dei candidati al progetto politico che porterà Daniele Sinibaldi alla guida della città di Rieti, ma anche quanto nel futuro del capoluogo sabino abbia intenzione di investire con forza il partito di Fratelli d’Italia, volontà dimostrata dalla presenza e dagli interventi niente affatto rituali prima degli altri amministratori della provincia eletti nelle liste del partito, poi dell’on. Francesco Lollobrigida (capogruppo FDI alla Camera dei Deputati), dell’europarlamentare Nicola Procaccini e dell’on. Paolo Trancassini (Coordinatore regionale FDI). Una forte presenza che segue quella della presidente Giorgia Meloni (che ha confermato di voler tornare in città per un grande evento di piazza). Non poteva certamente mancare l’attuale sindaco di Rieti Antonio Cicchetti, il primo a ricevere il ringraziamento di Daniele Sinibaldi nel suo intervento conclusivo, più volte interrotto dagli applausi dei presenti. Un intervento in cui il candidato sindaco ha voluto raccontare gli ultimi 5 anni vissuti da vice sindaco ed assessore, ma soprattutto presentare quelli che saranno i punti fondanti della sua amministrazione e marcare le differenze con gli avversari.
“Abbiamo realizzato opere, ma abbiamo condotto anche battaglie di valori e di prospettiva. Forse il giorno più bello di questi ultimi 5 anni è stato quello in cui abbiamo inaugurato la sede universitaria di Palazzo Aluffi, rivedere via Roma, via Cintia e la piazza pieni di ragazzi anche stranieri che popolano il nostro centro storico è una sensazione bellissima, e quello forse è stato il risultato più appagante perché frutto di una battaglia durissima. Quando siamo arrivati l’università doveva chiudere, perché l’amministrazione Petrangeli anni non aveva pagato le quote, noi l’abbiamo salvata e rilanciata. Presto ci sarà un’altra sede, grazie al lavoro di tutte le istituzioni, nell’ospedale vecchio. Qualcuno che oggi si candida voleva far vendere quel posto alla Regione, noi ne faremo il cuore pulsante della città. Abbiamo intercettato finanziamenti, lasciamo in eredità alla futura amministrazione la possibilità di fare importanti interventi sul centro storico, nel quartiere Città Giardino ed altre opere e progetti sui cimiteri, sulle strade, contro il dissesto idrogeologico. Si potrà intervenire sulle scuole. Queste sono le dimensioni di un lavoro svolto che non possiamo lasciare a Simone Petrangeli o a Carlo Ubertini. Non ce lo possiamo permettere come città. Gli avversari sono i signori del no, quelli che hanno chiuso il centro storico non tenendo presente, per esempio, le esigenze di molti anziani. Sono quelli che hanno preferito l’interesse di uno a quello della collettività, cambiando il senso di marcia ad una strada o tagliando una pianta su richiesta. Non si amministra su richiesta degli amici. Sono quelli del ricorso contro il TSM2, quelli che vogliono fare il parco musealizzando la nostra montagna e che poi ci vengono a parlare di sviluppo. Si sono divisi, perché sapevano che uno contro uno non avrebbero avuto nessuna possibilità di vincere e si sono distribuiti le parti in commedia, come sulla sanità, dove c’è chi sostiene l’establishment della Regione e chi fa finta di sfilarsi. Occupandosi anche in questo caso di interessi particolari, noi ci occuperemo di sanità, perché mentre alcuni impiegano il loro tempo facendo politica la gente passa 48 ore nel Pronto Soccorso restando in barella. Sono molte le possibilità”. La conclusione è tutta politica “A sinistra non c’è nulla di nuovo, noi grazie alla buona amministrazione ed alla buona politica non solo abbiamo compattato il centrodestra, ma abbiamo costruito un grande spazio civico. E noi siamo stati scelti da molti cittadini che hanno deciso di candidarsi nelle nostre liste perché c’è un progetto, c’è voglia di fare, c’è sintonia e c’è una visione della nostra città”.

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