Novembre 2021

FARMACIE, SEBASTIANI "DISTANZA 'SIDERALE' NELLE DUE RELAZIONI DI STIMA. DANNO ERARIALE?"

città, politica

“In qualsiasi occasione si sia affrontato il tema della vendita delle farmacie chi scrive, insieme ad altri colleghi consiglieri, ha sempre manifestato le proprie perplessità sulla effettiva loro titolarità in capo ad ASM Spa, ritenendo, al contrario, che essa spettasse al Comune di Rieti, il solo a doverne introitare il relativo valore che andava inevitabilmente e necessariamente quantificato prima della messa a bando del ramo d’azienda e non dopo, come invece avvenuto, palesando tutti i limiti di una procedura gestita in maniera superficiale e lacunosa”. Così il consigliere comunale Andrea Sebastiani in riferimento alla nota pervenutagli a seguito di una richiesta di accesso agli atti inoltrata agli uffici comunali oltre sei mesi fa.

"Mi chiedo come si sia potuto credere che non esistesse una reale distinzione tra l’attività di gestione che naturalmente va imputata e riconosciuta all’Azienda Municipalizzata e il diritto di titolarità che giurisprudenza consolidata e autorevoli pareri, prodotti anche in consiglio comunale, ritengono appartenente senza alcun dubbio al Comune di Rieti.

A giochi ormai conclusi e dopo l’aggiudicazione definitiva delle farmacie alla nuova proprietà in vista di un’eventuale quanto temeraria ripublicizzazione della municipalizzata reatina, scopriamo che sono pervenute due relazioni di stima, a firma di autorevoli professionisti, che hanno quantificato il diritto di titolarità, che ASM dovrà corrispondere al Comune di Rieti, per un valore, l’una, di 17 mila euro e l’altra di 140 mila euro.

Credo sia legittimo chiedersi a questo punto: non era, forse, il caso di operare dette valutazioni in sede di predisposizione del bando di gara redatto da ASM per mettere a gara le tre farmacie, a seguito della decisione del consiglio comunale di privarsi di un asset fondamentale per la sostenibilità futura dell’azienda, e non dopo aver già aggiudicato al nuovo acquirente?

Come altrettanto interessante sarebbe sapere come si giustifichi una distanza così “siderale” tra i due importi periziati che giungono dopo conclusioni diametralmente opposte dal momento che, una parla di “valore irrisorio da attribuirsi al diritto di titolarità”, l’altra di effetto moltiplicatore prodotto dalla titolarità rispetto al valore finale della singola farmacia.

Ritengo doveroso che il Sindaco Cicchetti chiarisca questi aspetti rispondendo all’interrogazione a mia firma, fugando così ogni dubbio anche in riferimento ad un eventuale danno erariale prodotto alle casse comunali da una valutazione effettuata senza dubbio tardivamente e che potrebbe per tale ragione aver sottovalutato la reale consistenza del valore di titolarità".

14_11_21

  

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