Aprile 2024

PROVINCIA

FARA SABINA, MENSA. LA COMMISSIONE FA IL PUNTO: "ALLARMISMI INUTILI, CONTINUIAMO IL NOSTRO LAVORO"

amministrazione

Riunita ieri la commissione mensa alla presenza dei dirigenti dei vari plessi scolastici, la ditta CIR Food, le  insegnanti, i rappresentanti dei genitori, il sindaco e l’assessore alle politiche scolastiche Tony La Torre. 

La commissione già programmata per la prossima settimana è stata anticipata a venerdì (ieri) per affrontare in maniera tempestiva le problematiche sorte dalla diffusione di una petizione online che lamentava un servizio mensa inadeguato. 

Tony La Torre: “Le dichiarazioni recentemente apparse sui giornali e rimbalzate tra i genitori, hanno solo creato forte allarmismo, e hanno arrecato un importante danno alla comunità scolastica tutta, che ieri ha espresso il proprio risentimento e si è immediatamente adoperata per intervenire in merito. 

Siamo molto soddisfatti dell’incontro, insieme ai membri della commissione abbiamo avuto modo di discutere in maniera chiara sulle lamentele legate al servizio mensa nelle scuole del territorio. Discussione dalla quale le minoranze hanno deciso di tirarsi indietro, infatti per la prima volta la convocazione della commissione mensa è stata estesa a tutto il consiglio comunale, ma le minoranze, come loro solito, hanno preferito non presentarsi dimostrandosi ancora una volta dei leoni da tastiera che quando devono affrontare questioni scomode, fuggono. Forse proprio a dimostrazione dell’infondatezza e della poca credibilità delle loro dichiarazioni” 

Aggiunge  il Sindaco Roberta Cuneo: “Abbiamo percepito sin da subito il dissenso e la perplessità dei membri della commissione riguardo le recenti dichiarazioni sul servizio mensa, che attaccavano direttamente l’operato della commissione stessa quale organo principalmente coinvolto nelle operazioni di controllo e monitoraggio della qualità del servizio di refezione scolastica.                                                                                                                                                                                                                                                                                            

Quanto emerso dalla commissione di ieri è la riprova che la politica non può e non deve entrare in determinati contesti. Certe problematiche devono essere affrontate in maniera responsabile e ponderata. Strumentalizzare il lavoro delle istituzioni scolastiche per fare politica in questo modo non giova a nessuna delle parti coinvolte, anzi, arreca importanti danni in primis agli operatori del settore, alla ditta che cura il servizio e di riflesso su tutta la comunità che in questi giorni si è vista al centro di un grande polverone che ha messo in cattiva luce sia il ruolo della commissione, che dello stesso personale scolastico.  

Il presidente della Commissione mensa Daniele Frasca “Siamo molto delusi di quanto successo in questi giorni. Come commissione mensa siamo l’organo principale che viene adito in caso di problematiche e disservizi legate alla mensa scolastica, e in questi anni abbiamo sempre cercato di risolvere eventuali criticità in maniera tempestiva ed efficace, accogliendo sempre le segnalazioni dei genitori o dei docenti e riportandole alla ditta che cura il servizio, sempre nello spirito di forte collaborazione e di primario interesse, quali genitori, a vedere garantito ai nostri figli la migliore qualità e puntualità nella distribuzione dei pasti.  In questo caso ci siamo visti completamente scavalcati, mai coinvolti né tantomeno allertati sulla grandezza delle problematiche lamentate.

In vista della commissione che pensavo di convocare per il 22 Aprile, come di consueto, avevamo provveduto ad attivare le solite ispezioni presso le mense scolastiche dei vari plessi scolastici. Ieri quindi abbiamo potuto presentare in commissione alcuni dati raccolti nell’ultima settimana che smentiscono quanto riportato sui giornali. Di fatti dai dati emerge che il livello di gradimento tra i bambini, in generale tra i vari plessi dell'infanzia arriva fino al 90%. Questo chiaramente non è un dato assoluto ma che, come è giusto che sia, presenta delle varianti in base ai plessi, alle classi, i tipi di pasti distribuiti ma che comunque in media non va mai sotto il 60%.

Sfortunatamente ieri, nonostante avessimo esteso la convocazione della commissione a tutto il consiglio comunale, non abbiamo potuto discutere.

Conclude Frasca: “La commissione, nel bene dei bambini, continuerà il suo lavoro di monitoraggio e concertazione sia con l’amministrazione comunale che con l'azienda, per garantire e migliorare ancora di più il servizio di cui i nostri figli giornalmente usufruiscono, restando a disposizione di quanti avessero perplessità, ma senza creare inutili allarmismi che sono propri di dinamiche politiche che non ci appartengono e che devono restare al di fuori di tematiche così importanti.”

 

13_04_24

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