Novembre 2022

EVENTI E MANIFESTAZIONI

ECCO LA SESTA EDIZIONE DE "LA VALLE DEL PRIMO PRESEPE"

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Si è svolta la conferenza stampa della VI° Valle del Primo Presepe. Presente l’amministratore apostolico di Rieti Mons. Domenico Pompili, tornato da Verona proprio per presentare questa edizione.  Un’edizione certamente particolare, che ci conduce verso le celebrazioni del prossimo anno e l’avvio dell’Ottavo Centenario Francescano, che tra il 2023 e il 2026 coinvolgerà, oltre alla Valle Santa reatina, anche i territori e le diocesi di Arezzo e Assisi. Padre Luciano De Giusti, ministro provinciale dell’Ordine dei Frati Minori di San Bonaventura, ha descritto il desiderio di quella notte di Greccio di Francesco, che volle “vedere con gli occhi del corpo”. “Questa manifestazione tiene vivo il tema, a prescindere dall’ottavo centenario. Gli anniversari francescani che si succederanno, avranno questo compito, quello di ‘aprire gli occhi del cuore’.”

“C’è la necessità – ha detto il presidente della Fondazione Varrone Mauro Trilli – di mantenere vivo l’interesse su iniziative di questo tipo anche nel resto dell’anno. E’ necessario per veicolare meglio il messaggio di questa terra, coniugando sviluppo e cultura”. L’assessore regionale Claudio Di Berardino, dopo aver ricordato la partenza del cantiere per il risanamento del Convento francescano di Sant’Antonio al Monte “segno concreto”, ha annunciato per metà dicembre un incontro con Umbria e Toscana, per utilizzare al meglio parte delle risorse del PNRR relative ai Cammini, che superino i confini regionali.

Il sindaco di Greccio Emiliano Fabi ha definito questa edizione ‘di transizione’ “avviandoci a vivere percorsi condivisi con le altre ricorrenze francescane” ed ha spiegato come Greccio consoliderà le sue iniziative peculiari, illustrando le iniziative dal 26 novembre al 7 gennaio. “Dopo Betlemme, chiuderemo il patto di amicizia anche con Assisi, rafforzando il 23 dicembre il legame per i prossimi anni.”

Assente, perché in viaggio, il sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi, collegato da remoto che ha sottolineato l’importanza di questa manifestazione, fondamentale nell’accreditamento riconosciutoci dal Ministero della Cultura per il 2023. Il Comune era rappresentato in conferenza dall’assessore alla cultura prof. Letizia Rosati che entrando nel merito delle ricorrenze, ha provocatoriamente chiesto cosa resti, storicizzando, di una bellissima operazione ai nostri ragazzi che a distanza di 800 anni devono trovare attualità a tutto questo. “Riflettevo su quanto questo territorio sia imbevuto dell’essenza  di San Francesco e come questa manifestazione, intuizione di don Domenico, possa permetterci di tornare alle radici vere, uscendo dall'aspetto puramente turistico e folcloristico, entrando in quello culturale e di risposta ai tanti perché dell'esistenza. Il 1223 fu anche l’anno della Regola, e la Regola è Fonte Colombo: senza non ci sarebbe stato neanche il Presepe: è la sostanza, il contenuto, la forza di ciò che Francesco ha regalato all’umanità tutta. Questi luoghi sono segni viventi di un passato parlante”.

Il Maestro Leonardo De Amicis, nato nel Cicolano, sempre al fianco della Valle con un concerto, ha annunciato l'intenzione di veicolare la manifestazione e ciò che rappresenta fuori dalla regione, entrando nelle case degli italiani attraverso una trasmissione televisiva nella rete nazionale.

La conferenza ha poi ospitato, anche da remoto, i rappresentanti delle tante associazioni che realizzeranno eventi, introdotti da Raffaella Pitz. Ad iniziare dalla Pro loco di Greccio che, il prossimo 26 novembre alle 17.30 al Teatro Flavio Vespasiano, presenterà l’anteprima della Rievocazione storica del primo presepe vivente, per passare all’Associazione Italiana Amici del Presepio, che quest’anno proporrà presepi di carta “prima tipologia usata per economicità, consentì al presepe di lasciare chiese e dimore patrizie per entrare nelle case di tutti” tornando poi, ad accompagnare i visitatori già da Pasqua con la tradizione molto diffusa in Centro Europa dei presepi pasquali: rappresentazioni che rievocano momenti della Passione, Morte e Resurrezione.

Grazie al legame con l’artista lucano Francesco Artese, nel Salone Papale saranno presenti i Presepi di arte contemporanea custoditi nel Museo Internazionale del Presepio Vanni Scheiwiller di Castronuovo Sant’Andrea. Presepi che rilanciano la tradizione della Natività utilizzando il linguaggio espressivo dell’arte contemporanea, iniziativa a cura dell'APT Basilicata.

Esposizioni, installazioni, eventi, arti e antichi mestieri, concorsi prenderanno corpo in un percorso che coinvolgerà l’antico Borgo di Greccio e il suo Museo Internazionale del Presepio, gli Archi e il Palazzo papale, la Cattedrale di Santa Maria, il Giardino Medievale, la Chiesa di San Domenico, l’Oratorio di San Pietro Martire, il Chiostro della Beata Colomba, la Chiesa di Sant’Agostino, la Sala Mostre del Comune, la Chiesa di Sant’Eusanio ed il Teatro Flavio Vespasiano. Non mancherà la musica con la terza edizione di “Note in cammino”, l’esibizione della Fanfara dei Carabinieri, il Festival delle Ciaramelle, il Concerto di Natale della Banda Musicale Città di Rieti e della Young Music Band, e l’anteprima de ‘Il passo umile e lieto.’

Da segnalare il coinvolgimento dei ragazzi dell’ITE e del  Liceo Marco Terenzio Varrone che passeranno dalla formazione all’esposizione sul campo.

Tantissime le iniziative riassunte brevemente in questo programma: clicca qui

18_11_22

ph M. D'Alessandro

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