Marzo 2024

SALUTE

ECCO IL NUOVO PRONTO SOCCORSO E LA SUA NUOVA ORGANIZZAZIONE INTERNA

sanità

Durante la conferenza tenutasi alla presenza del presidente della Regione Francesco Rocca, il commissario straordinario Asl Rieti Mauro Maccari ha presentato l'opera di ristrutturazione svolta all'interno del Pronto Soccorso "Siamo innanzitutto partiti in ospedale dal sanamento dei rapporti interpersonali,  per essere poi in grado di affrontare gli interventi che tenessero conto della serenità di pazienti ed operatori. Un cantiere aperto giorno e notte senza incidere su quella che è stata l'attività sanitaria. Il clima di collaborazione creatosi  è stato il momento vincente per questa trasformazione"

Il nuovo pronto soccorso è stato ampliato di circa 500 mq. ma soprattutto ristrutturato dal punto di vista dell'organizzazione interna per un'accoglienza, una presa in cura e un monitoraggio completamente diverso dal passato, ora ha una superficie di circa 1.740 mq.  "Un milione e duecentomila euro sono stati spesi per ampliare le aree di permanenza e di osservazione per i pazienti, ma grande attenzione è stata riservata alla sala d’attesa, garantendo una maggior privacy ai pazienti e ai familiari, con la realizzazione di nuovi di servizi igienici per il pubblico, la riconfigurazione del triage, la seconda postazione di visita, la nuova sala colloqui e la sala dedicata al codice rosa/stanza sollievo. È stato migliorato il punto di accoglienza, situato nella sala d’attesa del pronto soccorso e operativo dalle ore 8 alle ore 20, con cui si garantiscono le notizie cliniche ai familiari dei pazienti senza interferire con l’attività assistenziale:  operatori certificati eviteranno di rimanere per ore senza informazioni, come accaduto in passato. Sono state ristrutturate due zone di ricerche e adottati protocolli per cui gli infermieri anticipano quelle analisi che poi occorreranno al medico per un primo inquadramento. Il pronto soccorso prevede anche due stanze per l’Osservazione breve intensiva (Obi), dotate di 6 posti letto, utili alla gestione delle emergenze-urgenze. Il secondo intervento ha interessato la realizzazione dell’area boarding del pronto soccorso, le cui opere sono state realizzate nel secondo semestre del 2023, che può contare su 10 posti letto e dove sosteranno anche pazienti in attesa di un posto letto rimanendo nel frattempo monitorati.. All’occorrenza e in caso di sovraffollamento, l’area potrà accogliere altri sei pazienti sulla lettiga. Passando al percorso febbre, con il quale il paziente potenzialmente infettivo dovrà accedere presso l’ingresso dedicato (Ingresso Area B) con il videocitofono e la telecamera centralizzati direttamente sulle postazioni di Triage, ci sarà una “stanza bolla” dedita all’attesa, dove il paziente eseguirà gli accertamenti minimi volti all’individuazione dell’eventuale processo infettivo, partendo dal tampone per la ricerca dell’eventuale virus. Il paziente con necessità di isolamento respiratorio dovrà essere inviato presso le stanze a pressione negativa, al fine di proseguire il processo di visita. Tutte le stanze ubicate nelle due aree Covid permettono il monitoraggio dei pazienti sia tramite le videocamere che tramite il sistema di monitoraggio clinico multi-parametrico in telemetria. Entrambi i sistemi sono centralizzati presso una sala di controllo. Nel corso di un’eventuale pandemia, i locali del percorso febbre e dell’area boarding possono essere completamente uniti e isolati rispetto al resto del pronto soccorso al fine di garantire il corretto isolamento respiratorio dei pazienti infetti.

Il completamento dei due interventi ha consentito di prevedere un percorso dedicato di accesso alla tomografia assiale computerizzata (tac) del pronto soccorso direttamente dall’area infetti. 

E' poi prevista una stanza di degenza dedicata al codice rosa o alla stanza del sollievo, dove i pazienti vittime di violenza o i pazienti in fase terminale possono avere il conforto dei propri familiari nel rispetto della propria privacy.  Il pronto soccorso può vantare anche una figura innovativa del percorso organizzativo - continua Maccari - : l’”infermiere flussista”, che gestisce i flussi interni tra l’Obi, il Boarding e il Bed management con i conseguenti ricoveri all’interno dell’ospedale. L’obiettivo è lo smistamento rapido dei ricoveri all’interno dei reparti di degenza.

Ora il pronto soccorso, oltre ad essere dotato del percorso Tobia per i pazienti disabili e del percorso rosa dedito alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza e degli abusi, può contare sui percorsi veloci “fast track” (oculistico, otorinolaringoiatrico, ortopedico, ginecologico e pediatrico) per trasferire i pazienti nei reparti, con l’obiettivo di ridurre drasticamente le attese nel pronto soccorso.

È previsto anche un posto della Polizia di Stato all’interna della sala d’attesa, il cui servizio è attivo dalle ore 8 alle ore 20, dove è presente anche un vigilante che colma l’assenza dell’agente: dalle ore 20 alle ore 8".

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