Febbraio 2024

SCUOLA & UNIVERSITÀ

ECCO IL COMITATO INTER-ATENEO DEL POLO UNIVERSITARIO DI RIETI

persone, università

I ragazzi universitari hanno, anche a Rieti, un loro organo di rappresentanza composto dagli eletti nelle diverse facoltà ed anche dal presidente della consulta delle scuole superiori. Presidente del comitato studentesco inter-ateneo è Michael Giovannetti che, nei mesi scorsi, si era messo a nostra disposizione per permettere alla città di conoscere questa nuova realtà, crescere, ed offrire pian piano ai ragazzi servizi necessari. Saranno otto le commissioni che si andranno a formare, passeranno all’azione e verranno presentate ufficialmente il 22 marzo: social network, scuola, università, cultura, eventi, sponsor, pari opportunità e disabilità, sport. Insieme a Comune e Provincia, il Comitato aprirà presto un sito che sia esplicativo dei vari aspetti organizzativi dell’università: convenzioni, affitti, servizi, rispondendo ad ogni domanda.

Ed ora ecco il Comitato: 

Michael GIOVANNETTI (presidente) provenienza Rieti, Medicina ed Odontoiatria, ottocento circa gli iscritti: sede Palazzo Aluffi.

“E’ ormai certo che a ottobre avremo Medicina a Rieti, cento posti a disposizione. Sarà necessario incrementare i servizi per quel salto di qualità indispensabile. La mensa è uno dei servizi necessari alla vita universitaria: torniamo a ribadire che occorre individuare una possibile sede, anche pensando agli stranieri che non hanno possibilità di tornare a casa. Potremmo suggerire momentaneamente la vecchia sede dell’Università, sopra la Lidl, vicino all’Istituzione Formativa: la cucina sarebbe già a disposizione e gli spazi adeguati, occorrerebbe solo un servizio navetta. Penso con orgoglio a questo Comitato e già lo vedo rafforzarsi tramite alleanze con altre piccole città universitarie del Lazio, per arrivare ad affrontare temi su tavoli nazionali, come l’impossibilità per alcuni studenti di rientrare nelle città di provenienza se non affrontando costi enormi. Le stesse compagnie low cost che offrono voli a prezzi convenienti, all’avvicinarsi delle feste li fanno lievitare, impedendo di fatto il viaggio, un aspetto che colpisce soprattutto, nel nostro caso, gli iscritti della Sicilia”. 

Chiara PATRIZI (vice presidente) provenienza Roma, Ingegneria Sostenibile, corso in inglese, circa 500 iscritti: sede Palazzo Aluffi. Accanto a lei nel Comitato, ci saranno altri 5 ragazzi eletti nella stessa Facoltà.

“Sono di Roma e attualmente abito a Rieti con contratto a canone calmierato, molti invece preferiscono viaggiare, con diverse difficoltà visto che la partenza del Cotral alla mezz’ora non è contemplata se non a metà mattinata (gli orari sono strutturati pensando più a un pendolarismo da Rieti alla capitale che viceversa). Non conoscevo questa città e non avendo contatti sul posto è stato difficile inizialmente orientarmi per cercare una casa, immaginate cosa voglia dire per studenti stranieri che, iscrivendosi ad una facoltà della Sapienza di Roma, suppongono di vivere in una capitale in cui sia facile stabilire relazioni ed invece si ritrovano a Rieti. Problema immediato:  la casa.

Spesso ho fatto da intermediaria, traducendo le loro conversazioni telefoniche. Non ho incontrato prevenzione presentandoli come studenti. L’altro nodo dolente è la copertura sanitaria: per usufruire delle prestazioni sanitarie, gli studenti extracomunitari sono tenuti ad assicurarsi mediante stipula di un’apposita polizza assicurativa che ha un costo annuale non indifferente. Sarebbe un aspetto da esaminare e da risolvere in qualche modo.  E’ per questo che sono pronta, insieme ad altri a mettermi a disposizione per affrontare e risolvere le loro difficoltà quotidiane. In maggior parte provengono dal Kazakistan, Iran, Libano, Colombia,anche Africa. Culture diverse che generano bisogni diversi, penso alla necessità di una stanza in cui pregare per evitare di dover tornare a casa e abbandonare la lezione. Ecco, il Comitato dovrà rappresentare le istanze di tutti gli studenti iscritti. Molti arrivano dal sistema educativo americano in cui è prevista una buona parte di pratica, aspetto quasi sconosciuto nel nostro caso. Per quanto riguarda la sede le aule grandi sono poche: se fossero davvero presenti tutti gli iscritti sarebbero insufficienti. Se una sessione d’esame raggruppa i tre anni siamo costretti a ‘sfrattare’ i colleghi delle Professioni Sanitarie. Ci piacerebbe avere orari diversi di chiusura sede, che permetterebbero a molti di noi di rimanere a studiare insieme, in aula, dopo lezione, un po’ più a lungo. I kazaki, in modo particolare, amano questa città: tranquilla, da percorrere facilmente a piedi, perfetta per studiare. Ha delle grandi potenzialità: se si migliorasse la ‘vita universitaria’ rappresentata da eventi, serate, sperimentando la liberta di essere adulto, potrebbe essere maggiormente attrattiva per tutti. Ho già notato dei cambiamenti rispetto allo scorso anno ed ora mi capita spesso di rimanere qui il venerdì per fare serata e ripartire il sabato.  Il mio gruppo di amici frequenta i locali in prossimità del fiume ed è freddissimo, ma quando c’è calca il problema diventa relativo. Quello che desideriamo è stare insieme, poi qualcosa succede…”

Matteo DI GIAMPASQUALE (segretario) provenienza Poggio Mirteto, Scienze della Montagna - una sessantina gli iscritti: sede temporanea Polo Geometri Via A. M. Ricci.

“Credo che l’informazione sia l’aspetto principale da sviluppare e per questo ringraziamo Format. Gli stessi reatini hanno difficoltà nell’orientarsi, soprattutto dopo essere usciti dal Liceo agro-forestale di Cittaducale, ignorando come sia proprio questa la facoltà giusta per proseguire i loro studi. Abbiamo la necessità di una nuova sede, ci permetterebbe di avere spazi adeguati per svolgere i nostri laboratori, attualmente aggiriamo il problema svolgendo alcune lezioni ‘pratiche’ all’aperto, attraverso l’osservazione diretta. Il nodo dei trasporti per quanto mi riguarda è facilmente superabile avendo la possibilità di muovermi in auto. Parto alle 7.15 da casa, raggiungo Osteria Nuova e da lì prendo un autobus per Rieti. Una scelta obbligata poiché non c’è un mezzo in partenza da Poggio Mirteto che garantisca la coincidenza degli orari per permettermi di essere regolarmente in aula. Altri, dalla provincia reatina e romana, hanno difficoltà a raggiungere la città e, per mancanza di mezzi in determinati orari, sono costretti ad avvalersi della didattica online sperimentata durante la pandemia. Le stanze in affitto, di cui c’è scarsità di offerta, hanno prezzi troppo alti per decidersi a rimanere in zona e sottoscrivere un regolare contratto: vorrebbe dire impegnarsi per un periodo troppo lungo e pagare anche i periodi (estivi a d esempio) in cui resterebbero libere. Si parla di una nuova sede in zona industriale, sarà bene pensare a collegare gli arrivi alla stazione con il trasferimento al nucleo industriale, problema su cui si sta già concentrando la nostra Università”. 

Giorgia ALESSE (tesoriere) provenienza Leonessa, Economia dell’Innovazione - 25 gli iscritti: sede Polo Culturale Santa Lucia

“Il passaggio dalle Superiori all’Università è stato indolore per quanto ci riguarda. Trattandosi di un corso giovane e di pochi iscritti, tutti della nostra provincia, abbiamo familiarizzato subito. Sembriamo una classe di Liceo, abbiamo un gruppo whatsapp, scambiamo appunti e, nei due giorni a settimana in cui abbiamo rientro, pranziamo insieme. Anche noi avremmo bisogno di un’aula studio in cui fermarci arrivando prima al mattino o rimanendo dopo le lezioni”.

 

Stefania Santoprete (Format gen-feb 2024)

 

 

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