Giugno 2022

EVENTI E MANIFESTAZIONI

DIRITTO ALLA SALUTE: IL PUNTO SULLA SANITÀ LOCALE

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Nella sede del Comitato Elettorale Daniele Sinibaldi sindaco, l’on. Paolo Trancassini coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Chiara Colosimo consigliere regionale e membro della Commissione Sanità e il candidato Daniele Sinibaldi hanno tenuto un incontro dal titolo “Diritto alla salute: il punto sulla sanità locale”.
"In una campagna elettorale in cui un candidato sindaco ha attraversato i corridoi dell'ospedale mentre per i comuni cittadini è molto complicato portare conforto ai propri cari ricoverati, noi abbiamo scelto di approfondire le difficoltà della sanità reatina esaminandone le criticità - dichiara in apertura il candidato sindaco Daniele Sinibaldi che prosegue – Abbiamo scelto, nella fase acuta della pandemia, di non forzare la mano sulle critica, che pure sarebbe stata facile, nei confronti della gestione sanitaria della giunta regionale e dell'assessore D'Amato, ma non si fa politica mentre la gente muore e soffre. Ora, in una fase diversa, non facciamo sconti a nessuno. La Regione Lazio ha impostato da dieci anni un sistema sanitario che non ha dato i suoi frutti e questo è un problema di tutti che va affrontato con serietà, non con scelte che appaiono corporative e che potrebbero far pensare più alla tutela di questioni individuali e meno al benessere collettivo. Questo è il momento di concentrarsi sui pazienti e su chi ha bisogno, ma anche su tutti coloro che nella sanità operano, anche su quelli che prestano i loro servizi in maniera indiretta. Noi abbiamo intenzione di favorire una nuova forma di partecipazione all’amministrazione che vedrà protagonista il mondo del volontariato e del terzo settore che sarà coinvolto in un organismo di rappresentanza in stretta collaborazione con il Sindaco. La Regione Lazio deve ai cittadini e contribuenti reatini un sistema sanitario adeguato e lo deve anche agli operatori che sono stati costretti a lavorare in condizioni altrettanto ingiuste. Si parla spesso di un gap infrastrutturale ma scontiamo un gap sanitario che è forse ben più grave. Vogliamo essere certi che si investirà in tempi utili su servizi di prossimità, che si opererà per stoppare la migrazione dei nostri cittadini verso altri sistemi sanitari. Qui si può e si deve creare un modello sanitario efficiente. Tutte queste cose è ora di pretenderle”.
“Oggi siamo qui per non fare sconti a nessuno – ha aggiunto il consigliere regionale Chiara Colosimo - Quando parliamo di sanità dobbiamo riferirci principalmente a chi opera in tale contesto spesso sacrificandosi. Dobbiamo andare al di là degli annunci. La condizione della sanità reatina è drammatica nonostante il lavoro straordinario di chi opera nella sanità. Il tema è quello del modello che vogliamo instaurare a partire dai medici di medicina generale e dalle guardie mediche che potrebbero contribuire ad evitare il sovraffollamento del pronto soccorso che sconta le mancanze della medicina territoriale. Una serie di problematiche finora ignorate. Se per cose anche semplici, come far nascere un figlio, si è costretti a migrare in altri territori questa è una responsabilità che ha un nome ed un cognome, che è quello del presidente della Regione. La sanità riguarda tutti e principalmente le persone più fragili, per questo ho chiesto che l’ospedale De Lellis sia il primo a prevedere percorsi di terapia facilitati per le persone con disabilità”.
L’on Paolo Trancassini ha innanzitutto sottolineato “i tagli vergognosi che hanno riguardato la sanità reatina, abituando la cittadinanza a servizi approssimativi e inadeguati. Una situazione che finora non ha portato chi era tenuto a chiedersi cosa avrebbe dovuto fare di più. E’ sotto gli occhi di tutti la situazione dell’ospedale, del pronto soccorso, del reparto di pediatria peraltro privo di strutture in grado di affrontare le urgenze. Tutto questo ha dei responsabili che hanno dimostrato mancanza di rispetto per il nostro territorio. Chi di dovere si è dimostrato più bravo a distribuire consulenze piuttosto che servizi. Noi questo non lo dimentichiamo come non dimentichiamo le risorse collocate altrove anziché verso i bisogni primari dei cittadini. Allo stesso modo non dimentichiamo quello che è accaduto durante alcuni concorsi indetti dall’Azienda Sanitaria. Il confronto con il mondo dell’associazionismo e del volontariato aiuterà Daniele a fare un buon lavoro e lo aiuterà a fare in modo che Rieti eserciti in pieno il suo ruolo di capoluogo anche in sanità”.

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