Dicembre 2021

LIBRI

DIRE FARE GIORNALE VENTI ANNI CON MIRINO - RACCOLTA GIORNALINO DELL'ISTITUTO TECNICO ECONOMICO 'LUIGI DI SAVOIA'

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Mirino diventa grande e diventa un libro. Il progetto-esperimento di giornalismo scolastico a cura dell’Ite Luigi di Savoia di Rieti compie i suoi primi venti anni e festeggia con una proposta editoriale di tutto rispetto. La scuola di viale Maraini, primo istituto a pubblicare un libro, presenta “Dire Fare Giornale. Venti anni a scuola con Mirino”, edito da Amarganta, per ricordare i tanti anni di giornalismo tra i banchi di scuola, in città e anche fuori le mura.
Duecento pagine che ripercorrono notizie, eventi, storie, cronache oltre la scuola e proposte ai lettori in quattro lingue, sul modello dell’Huffington Post statunitense.
Giovedì 16 dicembre alle ore 12 nella Sala polifunzionale dell’Ite Luigi di Savoia ci saranno docenti di oggi e  di ieri, studenti ed ex alunni che nel tempo hanno partecipato, che hanno fatto parte della redazione giornalistica o che semplicemente hanno scritto articoli.

A presentare il volume il dirigente scolastico dell’Iis Luigi di Savoia Raffaella Giovannetti, l’assessore alla Formazione e Scuola della Regione Lazio Claudio Di Berardino, il dirigente scolastico dell’Iis Carlo Jucci Stefania Santarelli, l’artista Gianni Turina e lo storico Roberto Marinelli, tra i primi a sperimentare l’idea di un giornale scolastico negli anni Settanta in quella che allora si chiamava “Ragioneria”.

Il volume è stato curato dalla giornalista Alessandra Pasqualotto che in questo ventennio ha portato avanti Mirino in qualità di direttore responsabile "Un giornale è sempre materia viva. Una voce che parla di noi, uno specchio della nostra società, un diario dei nostri giorni. Ma è anche una opportunità di crescita. Mirino è stato tutto questo, in questi ultimi venti anni, cioè da quando sono inciampata in un percorso scolastico di avvicinamento dei giovani ai giornali, lungimirante, sempre fecondo, attualissimo ancora oggi. In questi venti anni, le voci degli studenti, dei ragazzi, dei giovani, si sono rincorse senza sosta, hanno tirato fuori problemi, curiosità, notizie, hanno raggiunto personaggi e persone, hanno messo nero su bianco inchieste e approfondimenti non solo intra moenia, ma cercando oltre la finestra della scuola, molto, molto più in là. Ne è scaturito un viaggio ricco, formidabile. Mirino nel tempo si è trasformato in un esercizio primario, sul quale hanno scommesso innanzitutto i dirigenti scolastici che negli anni si sono succeduti. È giusto riconoscere che questo giornale ha saputo sviluppare capacità di approfondimento, spirito di osservazione, autonomia e non ultimo, è riuscito ad ancorare la scuola alla propria realtà territoriale e al tempo stesso a garantire un’apertura sul mondo.

No, non è stato un semplice esercizio dello scrivere. E questo volume ne è la testimonianza. Abbiamo raccolto le pagine di un giornale scolastico che in un ventennio non si è mai fermato, anzi si è sempre adeguato ai cambiamenti senza mai perdere la propria identità.

È stata una galoppata creativa in cui in tantissimi sono finiti sotto i polpastrelli di studenti giornalisti: presidenti degli Stati Uniti d’America, politici, amministratori, campioni di sport e perfino papi. Attualità, cultura, storie. Allora come oggi".

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