Marzo 2024

DANNO ERARIALE, CICCHETTI SPIEGA LA VICENDA CHE HA PORTATO ALL'ACCUSA

cronaca, politica

E’ amareggiato l’ex sindaco Cicchetti colpito come tanti altri dall’accusa di danno erariale. “Alla fine sarà difficile trovare ancora qualcuno in questa Italia che abbia la volontà di diventare sindaco…” Certo non si aspettava dopo due anni dall’abbandono della scena politica di dover tornare a tirare fuori memorie ed atti per difendersi, ma accetta di farlo volentieri con noi.

“Il decreto ingiuntivo non è stato opposto dal signor Petrangeli, che fece invece fare opposizione agli atti esecutivi, rigettata dal Tribunale.  Da qui parte tutta la vicenda, che noi non conoscevamo al momento dell’insediamento, poiché anni prima era stata fatta una gara dal dirigente per dare un'assistenza ai dirigenti e ai dipendenti, di natura giuridica. Vinse la gara nel 2011 (giunta Emili) lo studio Tamassia  (già conosciuto come consulente del Comune di Milano e di Napoli)  per l’affidamento triennale del servizio di assistenza giuridico amministrativa nelle modalità di tutoring”.

Detto incarico aveva la durata di tre anni e veniva interrotto dal Comune di Rieti dopo un anno (come dichiarato dall'ex sindaco Petrangeli). Il legale si rivolse al Tribunale di Modena che convalidò il decreto ingiuntivo in forza del quale ingiungeva al Comune di Rieti il pagamento in proprio favore della somma di € 47.885,16.

“La giunta Petrangeli non si oppose – racconta Cicchetti – intervenendo solo nella seconda fase di esecuzione, in modo tardivo ed infondato. Troppo tardi appunto”.

All’arrivo dell’amministrazione Cicchetti si è ormai arrivati al contenzioso: la cifra è lievitata e passata a € 104.802,20 al momento in cui si giunge alla proposta di transazione.  “Ricordo che istituimmo addirittura una commissione d’inchiesta ma appurammo che l’affidamento era stato del tutto regolare”.

“Ci fu quindi la calda raccomandazione dell’avvocato Barbara Bonanni, che la giunta Petrangeli aveva nominato per il Comune, di accettare la transazione”.

E’ lo stesso legale infatti (entrato in scena quando la vicenda era ormai gravemente compromessa, ovvero nel 2014)  che, dopo aver sollevato una serie di osservazioni, sottolinea al sindaco Cicchetti  la convenienza della stessa, costituendo il minor danno economico possibile per il Comune di Rieti e che fornisce il vantaggio di altri due anni di prestazioni professionali dell’avvocato Tamassia, che lo stesso avrebbe potuto non fornire, richiedendone comunque l’integrale pagamento.

Il Comune corrispose una somma totale di 97mila euro come risarcimento danno subito, sorte capitale, interessi legali… dando esecuzione alla determinazione dirigenziale del 2011, prorogandone i termini, stipulando un contratto biennale con decorrenza 2018-2020 col medesimo compenso previsto dal precedente affidamento.

La transazione incassò parere di regolarità tecnica, regolarità contabile, copertura finanziaria ma non solo “Le transazioni, per obbligo di legge, debbono essere inviate alla Corte dei Conti e tanto facemmo. All’epoca nulla osservò. Non si capisce ora in cosa consista questo danno erariale - conclude Antonio Cicchetti - L’avvocato  Tamassia aveva rimesso mensilmente al sindaco dell’epoca tutti gli atti relativi all’attività svolta, così come dopo la transazione ha svolto regolarmente attività, difficile comprendere cosa stia accadendo”.

22_03_24

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