a cura di Maurizio ROSSI

Maggio 2022

SAGRE E SAGRATI

COME UNA CACCIA AL TESORO

C’è un momento nel corso dell’anno in cui si percepisce l’arrivo imminente della bella stagione e di conseguenza, della voglia di uscire di casa per godere della natura che ci circonda. Questo particolare momento si rinnova ogni anno alla fine del mese di Marzo: l’arrivo dell’ora legale.
Il fatto che di colpo le giornate si allunghino e che il sole continui ad illuminarci fino a ridosso dell’ora di cena è un abbraccio che la natura stessa ci offre e con il quale ci avvolge trasportandoci in quella che sarà la stagione più bella: la primavera.
Tanta sarà la voglia di liberarci dai ricordi degli ultimi 2 anni vissuti fra tante restrizioni. Cominciamo da ora.
Siete mai stati a visitare la Villa Romana di Cottanello? Nel Giugno 1944, durante la seconda guerra mondiale, i tedeschi in ritirata fecero saltare un enorme deposito di proiettili. La devastazione fece emergere diversi frammenti di reperti archeologici nell’area circostante il piccolo borgo sabino.
Gli archeologi del tempo erano prevalentemente abitanti del posto che, animati da curiosità e voglia di valorizzare il proprio territorio, avevano avviato indagini partendo dai racconti degli anziani, dalle chiacchiere e dai ricordi di chi aveva vissuto e lavorato in zona. Erano con ciò venuti a conoscenza dell'esistenza di avvallamenti e di piccole costruzioni interrate. Cominciarono quindi a scavare e con pochi colpi di piccone affiorarono muri in pietra calcarea e un pavimento in mosaico.
La planimetria evidenzia una duplice destinazione d'uso: un'azienda agricola per la produzione di prodotti alimentari e una residenza di campagna, abbellita da varie decorazioni scultoree ottimamente conservate, realizzate con calcare locale e con il marmo rosso di Cottanello.
Un altro luogo molto suggestivo da visitare è sicuramente la Chiesa di San Vittorino nei pressi del comune di Cittaducale, a breve distanza dalle Terme di Cotilia.
Posta all'interno della Piana di San Vittorino, da cui prende il nome, la piccola Chiesa giace in un territorio dove si trovano molte sorgenti mineralizzate e sono frequenti sprofondamenti improvvisi del terreno.
L'edificio è diroccato, non ha più il tetto ed è parzialmente sprofondato nel terreno. Sono ancora in piedi le mura perimetrali e in particolare la monumentale facciata. Il suo interno è allagato da una sorgente sotterranea che sgorga dal pavimento, con l'acqua che defluisce per mezzo del portale d'ingresso nella campagna circostante.
L'interno ospitava diverse opere d'arte: un bassorilievo dell'Annunciazione, una fonte battesimale, un affresco conservato presso il Museo Diocesano di Rieti e l'altare in pietra collocato nel cortile del centro anziani di Cittaducale.
Ma come vi abbiamo sempre fatto notare, questi sono soltanto 2 piccoli esempi dei tanti tesori nascosti che il territorio della provincia di Rieti sa offrire a chi attraversa borghi e sentieri che pian piano, con l’arrivo della bella stagione, torneranno a regalare sensazioni ed emozioni dai mille colori e profumi.
Buona primavera.

(da Foramt mar-apr 2022)

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