Maggio 2022

CITTADINANZATTIVA: "ANCORA DISSERVIZI IN PRONTO SOCCORSO. CI ASPETTIAMO INTERVENTI RISOLUTIVI"

Di seguito un comunicato di CittadinanzAttiva Rieti - "Ancora una volta sui giornali leggiamo di incredibili disservizi al pronto Soccorso dell’Ospedale De Lellis di Rieti, nello specifico la mancanza di uno specialista, gli specialisti se non sono presenti dovrebbero almeno garantire la pronta disponibilità; ma se da anni segnaliamo pubblicamente e alla Regione Lazio la situazione, con addirittura esposti mirati raccolti dai Carabinieri, possibile che nulla si muova? Cosa devono fare i cittadini per vedere migliorare una situazione incredibilmente drammatica e pericolosa sia per chi ci lavora sia per chi ha bisogno di aiuto, sempre urgente e a volte salvavita?      
La Direttrice Generale della ASL di Rieti non perde occasione nei rari incontri con le Associazioni del territorio di ribadire che lei ha un grande interesse nell’ascoltare le istanze avanzate dai cittadini, ma poi si riserva il libero arbitrio assoluto nelle scelte in quanto è lei il decisore supremo.  Ignorando tutte le normative che disciplinano i rapporti tra le Istituzioni e le Associazioni che rientrano tra quelli che le leggi stesse definiscono “Attori Sociali”, individuando l’intervento delle Associazioni come vincolante nelle fasi di progettazione, programmazione e verifica di efficienza, efficacia e qualità dei servizi pubblici.
Da qualche tempo, inoltre, esibisce una notevole capacità nella comunicazione indiretta, dicendo cose che poi in realtà risultano essere tutt’altro, dice inoltre che non si devono criticare i servizi perché questo offende chi ci lavora con grandi sacrifici e chiede ai rappresentanti delle Associazioni: “Cosa avreste fatto voi per risolvere il problema”?
Le risposte sono elementari, i cittadini non hanno il quadro d’insieme che ha un ruolo dirigenziale apicale, anche perché tutti i dati richiesti non vengono puntualmente forniti alle Associazioni richiedenti e, visto che il decisore finale è lei, è lei che deve risolvere i problemi anche per dare un senso allo stipendio molto sostanzioso che percepisce, interamente costituito da denaro pubblico.
Inutile poi tentare di minimizzare i problemi dicendo che sono casi isolati, perché per dirla come il grande Antonio De Curtis, in arte Totò: “è la somma che fa il totale” e tantissimi “casi isolati” diventano una moltitudine.
Quindi ci aspettiamo nel minor tempo possibile qualche intervento risolutivo per i numerosissimi problemi che pesano enormemente sulla qualità della vita dei cittadini “fragili” a partire dal Pronto Soccorso, per passare dal reparto di “Diagnosi e Cura” alla medicina di prossimità territoriale e domiciliare, liste d’attesa e via dicendo.
Le Associazioni sono sempre disposte a collaborare, laddove si intendessero costituire gruppi di lavoro paritetici, in cui le istanze e le proposte avanzate dai cittadini ricoprano un ruolo dirimente e vincolante nelle scelte operative.
Le Associazioni criticano i servizi e denunciano i gravissimi disservizi, non criticano certamente i lavoratori costretti ad operare in condizioni disperate e pericolose come quelli impiegati nel Pronto Soccorso, criticano semmai i “decisori supremi”, ribadiamo, incapaci evidentemente di trovare quelle soluzioni che competono al loro ruolo e per le quali sono profumatamente retribuiti con danaro pubblico."

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