Giugno 2022

EVENTI E MANIFESTAZIONI

BUSTO CRAXI, CICCHETTI "NON IMPORTANO POLEMICHE, È IL MIO TESTAMENTO PRIMA DEL PASSAGGIO GENERAZIONALE"

amministrazione, politica

L'Amministrazione comunale di Rieti, alla presenza del Sindaco Antonio Cicchetti e degli amministratori, ha inaugurato nell'omonima piazza di Campoloniano,  il busto dedicato a Bettino Craxi, donato al Comune di Rieti dalla Fondazione Craxi. E'  la prima volta in Italia che  Bettino Craxi è ricordato in tal modo, iniziativa di cui hanno parlato molte testate nazionali.  

Sotto la scultura si legge: “Allo Statista Bettino Craxi. A ricordo della ‘notte di Sigonella’ quando, con fermezza di carattere e tempestività di decisioni, dimostrò spiccato senso patriottico. E ricordò al mondo intero che si può essere alleati di qualcuno senza diventarne sudditi”.

Il sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti, ha spiegato così la sua scelta: “Nel 2001, quando già guidavo l’amministrazione, ho intitolato una piazza a Craxi, ora completo l’opera. Non mi interessa se questo accende polemiche, sapete come sono fatto. E' stato l'ultimo con qualità di statista a saper interpretare le esigenze del popolo italiano, ponendosi in maniera determinata, decisa, senza dimenticare qual era l'orientamento che il popolo italiano avvertiva. E' una bella occasione, ricercata da lungo tempo e consegnata nel momento in cui c'è un passaggio generazionale. Pur potendo, ho deciso di tirarmi indietro rispetto alla nuova consultazione elettorale per dare un esempio. Anch'io avverto questo fuoco sacro dentro: c'è bisogno di esempi in questa società! Così come Craxi ha fatto, così come dovrebbero fare coloro che parlano di 'svecchiamento' e dovrebbero favorire chi incarna un pensiero più giovane. Prima di dare l'esempio, c'è da lasciare un testamento: questo è il mio. Un riconoscimento a lungo pensato, immaginato, sentito, da consegnare a chi viene dopo perché non si faccia mai il conto di quanti voti può valere ricordare o al contrario, dimenticare un grande statista. La Patria si serve ricordando i grandi uomini che siano della nostra corrente di pensiero o no, che ci si sia combattuti o meno. Ciascuno degli uomini che abbiano incarnato un periodo della storia italiana rappresenta qualcosa che non può essere dimenticato, né accantonato.  passa il tempo e la polvere odiosa di certe polemiche giornalistiche o anche giudiziarie si va posando negli armadi e rimane la stattura di uomini che hanno affrontato mettendoci la realta del loro tempo. Io ricordo quel discorso alla Camera dei Deputati, non era una chiamata di correo, ma un invito a deporre, a presentarsi: non ci fu uno che disse 'Io non c'entro nulla'. In una nzione divisa che c'era chi attingeva all'Unione Societica, chi agli Stati Uniti non si poteva crocifiggere un uomo perchè aveva condotto una battaglia politica a testa alta e tenere insieme un partito composito, difficile come tanti altri. Grazie a Bettino Craxi che ci ha offerto l'occasione per essere qui così numerosi. C'è bisogno di cogliere alcuni segni che tutti attendiamo per l'avvenire: questa nazione ha bisogno delle forze di tutti, non può accantonare nessuno, discriminare alcuno o rendersi protagonista di una damnatio memoriae,  c'è posto soltanto per gli italiani che in buona volontà si facciano avanti e lavorino per il futuro di questa Patria."

02_06_22

ph M. D'Alessandro

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