Giugno 2022

EVENTI E MANIFESTAZIONI

BUSTO CRAXI, BOBO "MAI MISE IN DISCUSSIONE L'ALLEANZA, AVEVA PRINCIPI NON NEGOZIABILI"

amministrazione, eventi

L'Amministrazione comunale di Rieti, alla presenza del Sindaco Antonio Cicchetti e degli amministratori, ha inaugurato nell'omonima piazza di Campoloniano,  il busto dedicato a Bettino Craxi, donato al Comune di Rieti dalla Fondazione Craxi. Alla cerimonia è intervenuto il figlio di Bettino Craxi Bobo e l’ex consigliere regionale del Lazio Donato Robilotta.

"Craxi non guardava i sondaggi, decideva! - spiega Robilotta - Come fa un politico con la P maiuscola e proprio per questo fu al centro dello scontro di 'Mani Pulite' che non è solo ciò che viene raccontato, così come riportato nei commenti che ancora leggo a trent'anni di distanza. Mani pulite fu essenzialmente uno scontro tra politica e antipolitica, e Craxi che rappresentava una delle due parti, lo comprese subito e decise di affrontarlo con tutto se stesso.  Non si nascose, non patteggiò, non trattò, non si consegnò. Aveva capito che in ballo c'era il futuro del Paese, chi avrebbe vinto lo avrebbe segnato negli anni a venire, basta vedere cosa è accaduto.  Andò in Parlamento a fare un discorso sul finanziamento illegale alla politica e tutti guardarono altrove, ma ciò che fece non era un appello alla correità, quanto a ribellarsi, a rispondere, a non pensare che tutto sarebbe passato presto". Tra i suoi molti ricordi, quello delle ultime fasi "Craxi stava male, aveva bisogno di essere ricoverato: si imbastisce una trattativa, vari mondi si muovono affinché possa rientrare in Italia, trasportato in un carcere a Viterbo e poi procedere con quella operazione al San Raffaele di Milano che potrebbe aggiungere anni di vita. Una trattativa di cui conosco i minimi dettagli essendo portata avanti da un avvocato che è per me come un secondo padre. Ero a Palazzo Chigi quando squillò il telefono, Craxi con tono perentorio mi disse di comunicare che sarebbe tornato solo da uomo libero, altrimenti preferiva morire in terra tunisina. Io riferì ma non ci fu nulla da fare, Craxi aveva deciso che quella sarebbe stata la battaglia finale. Una battaglia di libertà: il più grande lascito che potevo avere da lui" termina Robilotta. 

"Grazie al sindaco Cicchetti che ha voluto questa bella piazza e grazie a quanti hanno voluto onorare il 2 giugno con la memoria di un uomo politico: non è un fatto scontato - dichiara Bobo Craxi - Questo busto è realizzato da Mario Moretto, a cui anche mio padre spesso commissionava dei busti avendo, come molti di noi, il culto della memoria. Cercò in vita di portare questo Paese nel novero delle grandi potenze europee regionali, non aveva nessuna ambizione 'coloniale'. Mi fa piacere che il sindaco abbia voluto ricordare la 'notte di Sigonella' che non fu un tentativo di invadere l'America semmai il contrario: respingere l'invasione americana  sul territorio italiano. Fu una vera e propria gaffe da parte dei nostri alleati. Mai mise in discussione l'Alleanza. Se vi dicessi che non sono attraversato da sentimenti contrastanti oggi,  direi una bugia. E' pur sempre un modo per riportare in vita mio padre, sia pure in forme bronzee. Non era una faccia di bronzo: diceva le cose come stavano. Il tono perentorio era di un uomo che quando erano in gioco principi da lui considerati non negoziabili nella politica, come la vita e la morte delle persone, la pace o la guerra, l'indipendenza dei popoli,  si batteva fino all'estremo. Così fece quando si trattò di salvare la vita di Aldo Moro, di fronte a coloro che nulla fecero per farlo. Mi auguro che a nessuno venga in mente di deturpare questa bella iniziativa, così come spesso avviene per altri giardini d'Italia". Non è la prima volta a Rieti per Bobo Craxi "Venni venti anni fa con il senatore Vella, successivamente con Fabrizio Cicchitto per una assemblea politica dei socialisti, ma la Provincia di Rieti ci negò la sala dicendo che non volevano far parlare il figlio di Craxi, un latitante. Una settimana prima in quella sala aveva parlato Renato Curcio... Tanta acqua è passata sotto i nostri ponti, la storia deve aiutarci a guardare con maggiore serenità, evitando sempre le divisioni  di un Paese che lo sarà ancora, purché all'interno della cornice costituzionale, democratica propria di un grande nazione. Rispettare l'opinione altrui è l'insegnamento più importante. Per essere convincente verso il prossimo, devi sempre essere in grado di capire come il prossimo la pensi. Credo nel solco di questa tradizione democratica il Comune di Rieti renda omaggio ad un uomo che ha lavorato per il nostro Paese; l'ha fatto come può fare un uomo politico con le luci, le ombre, le glorie ottenute e gli errori commessi in vita:  'altrimenti è vuota o falsa' come sempre diceva".

"Un uomo affascinante per le sue posizioni politiche - conclude il sindaco Cicchetti (qui l'intero discorso) . un uomo che aveva la volontà di determinare in politica ciò che si poteva fare senza condizionamenti. Era colui che non si abbassava quando passava la piena, rimanendone vittima. Il dato principale che vale il testamento morale di Craxi è la notte di Sigonella che personalmente ho voluto ricordare in quella targa. Dimostrò a tutti gli ignavi che si può essere alleati di qualcuno senza diventarne schiavi e, casualmente, la pandemia ostacolandoci negli anni passati fa in modo che questo evento cada con una guerra in corso in cui ci sia possibilità di dimostrare chi ha la schiena dritta e chi no".

02_06_22

ph M. D'Alessandro

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