Giugno 2022

ASM, ANDREOLA (NOME): "IL CASO ASM ALLA LUCE DEI FATTI E NON DELLE CHIACCHIERE"

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Di seguito una dichiarazione di Fabio Androla di NOME Officina Politica - "“Abbiamo restituito un’azienda completamente pubblica alla città” è quanto ha dichiarato, in riferimento alla ASM, il candidato Daniele Sinibaldi.
Andiamo per ordine.
Sinibaldi è vice-sindaco in carica, pertanto rappresenta il socio di maggioranza di ASM, cioè il Comune di Rieti.
ASM è una società di capitali, dotata di una governance composta da un consiglio di amministrazione (con un suo presidente) e un collegio sindacale (con un suo presidente).
I soci sono due: il Comune di Rieti ed un socio privato (una società che afferisce al noto imprenditore reatino Otello Rinaldi).
I soci di ASM hanno affidato al consiglio di amministrazione la gestione dell’azienda, mentre il collegio sindacale vigilia e controlla l’operato del consiglio di amministrazione.
Le comunicazioni sociali sono quindi delegate dai soci agli organi della governance preposti (amministratori, dirigenti, sindaci). Questo è un punto importante, direi dirimente come argomentato tra breve.
Ora è evidente che finché il Comune di Rieti non avrà liquidato il socio privato, la dichiarazione di Sinibaldi non sta in piedi. E’ vero quanto affermato dal sindaco Antonio Cicchetti, e che cioè dopo la recente delibera approvata a maggioranza dal Comune, si sono fatti passi avanti verso la ripubblicizzazione di ASM. Un conto è però aver fatto passi avanti verso la ripubblicizzazione di ASM, altro è dichiarare che tale processo è stato compiuto. Ha ragione infatti il candidato Simone Petrangeli, quando afferma che il percorso avviato dal Comune sarà lungo e tortuoso: se è vero, come afferma Petrangeli, che il socio privato ha già fatto ricorso al tribunale per le imprese per contestare la sua estromissione dalla governance, non si prevedono tempi rapidi per una liquidazione del socio privato e la conseguente ripubblicizzazione di ASM.
Ma veniamo al punto.
Nessun organo aziendale preposto alle comunicazioni societarie ha confermato la panzana di Sinibaldi. Perché? Perché paradossalmente, se qualcuno lo facesse (e la figura più indicata sarebbe il presidente di ASM Vincenzo Regnini), potrebbe addirittura rischiare di commettere un reato (false comunicazioni sociali), essendo quanto sbandierato da Sinibaldi, se falso, potenzialmente ingannevole per eventuali investitori, creditori, o altri soggetti interessati. Non è roba di poco conto, ecco perché ASM non ha confermato, almeno finora, lo slogan elettorale di Sinibaldi. Dimostrando però di avere una governance che non eccelle in trasparenza. Siamo in campagna elettorale, ma questo, per chi gestisce ASM, non dovrebbe essere motivo da tenere in considerazione su un tema così delicato come la comunicazione sui recenti fatti riguardanti la ripubblicizzazione dell’azienda. Se non il presidente, dovrebbe esserci almeno un consigliere o un sindaco che abbia il coraggio, la serietà e l’indipendenza morale di smentire il giovane e sprovveduto candidato sindaco Sinibaldi. Non confermare quanto da lui dichiarato pubblicamente è forse sufficiente per non esporsi ai rischi sopra esposti, smentirlo sarebbe però necessario per dimostrare la rettitudine, correttezza e trasparenza della governance di ASM. Speriamo che, seppure tardiva, arrivi una posizione ufficiale di ASM sul caso ASM. E speriamo che arrivi dal suo presidente."

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